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6 feb 2022

Controlli a tappeto nelle stazioni ferroviarie

Circa 150 persone identificate, denunciato un peruviano senza permesso di soggiorno, trovate e sequestrate sostanze stupefacenti

sonia ronconi
Cronaca

di Sonia Ronconi Grande mobilitazione dei carabinieri della Compagnia del Comando di Seregno. Stavolta sono state le stazioni ferroviarie le “osservate speciali”. Sono ben nove gli scali ferroviari controllati contemporaneamente. Tra le 150 persone identificate, numerosi stranieri che bivaccavano e un immigrato clandestino. Rinvenuta anche droga. Nel pomeriggio di ieri i carabinieri hanno realizzato un servizio di controllo straordinario del territorio volto al contenimento dei fenomeni di criminalità urbana che si verificano nelle vicinanze degli scali ferroviari, dove a più riprese le pattuglie dell’Arma sono chiamate a intervenire: come per la rapina di un monopattino sulla banchina della stazione di Seveso a fine ottobre o per la 18enne brasiliana ubriaca che, qualche giorno fa aveva devastato il bar di quella stazione. In entrambi i casi i militari erano intervenuti individuando i responsabili. Il dispositivo di ieri ha interessato i comuni di Seregno, Seveso (due stazioni), Lentate sul Seveso, Meda, Carate Brianza, Besana in Brianza (due stazioni) e Renate. Nel Comune di Seregno i carabinieri sono intervenuti proprio mentre vari gruppetti di stranieri, molti di giovane età, erano intenti a bivaccare e a consumare alcolici, una delle ricorrenti situazioni che creano maggior disagio tra i numerosissimi pendolari che transitano per la stazione. All’arrivo dei militari molti si sono allontanati e molti altri sono stati identificati. I controlli, in analogia a quelli effettuati con i cani la settimana scorsa, hanno interessato l’intera area ferroviaria comprendendo banchine, sottopasso tra i binari e sala d’attesa. Il servizio è finalizzato al rafforzamento dell’attività realizzata con gli ordinari servizi di prevenzione che, comunque, quotidianamente vengono effettuati nellestazioni e sui treni. L’attività ha visto l’identificazione complessiva di 150 tra passeggeri dei treni e persone, perlopiù straniere, che si aggiravano attorno agli scali. Molti di questi, di soventi dediti all’abuso di alcol e all’assunzione di stupefacenti, all’arrivo dei militari ...

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