
Alta tensione a Usmate per la nomina di Laura Curti all'Ufficio tecnico dopo l'arresto di Colombo. Polemiche sulla presunta interferenza politica e conflitti d'interesse tra maggioranza e opposizione.
È ancora alta tensione a Usmate dopo l’incarico a Laura Curti (nella foto), ex assessora a Vimercate e oggi consigliera Pd, nominata alla guida dell’Ufficio tecnico dopo l’arresto del geometra Antonio Colombo, accusato di tangenti dalla Procura di Monza. La maggioranza va al contrattacco: "Visto che l’opposizione cerca di offuscare una vicenda più che limpida – spiega il gruppo Per Usmate Velate – parliamo degli incarichi professionali all’interno di gruppi politici ricoperti da alcuni consiglieri di minoranza in enti pubblici".
"Sui profili social della consigliera Vanessa Amati – aggiungono – è riportato il ruolo di addetta alla segreteria politica in Regione. Mentre il consigliere Daniele Ripamonti, che ad aprile 2023 annunciava le dimissioni per "sopraggiunti impegni lavorativi", sui social descrive la propria attività come addetto stampa, sempre in Regione. Crediamo, dato il ruolo ricoperto, che i consiglieri debbano essere liberi di votare senza condizionamenti su questioni che riguardano il paese come Pedemontana".
"Come sempre la sindaca Lisa Mandelli arriva in ritardo – replica Amati – se avesse letto il mio curriculum sulla sua scrivania da giugno, saprebbe che da due anni non lavoro più al Pirellone, ma in un’azienda privata che nulla a che fare con la politica. In ogni caso non esiste alcun conflitto d’interesse: noi non siamo dirigenti dell’amministrazione, ma consiglieri di opposizione". Per lei "resta inappropriata la scelta di Curti che è tutto fuorché garante della separazione fra la politica e la gestione come vorrebbe invece la legge in questi casi".
"Trovo siano parole al vento messe sul piatto per distrarre dal vero tema – aggiunge Ripamonti –. Non sono dipendente della Regione, ma della Lega. Forse i conflitti di interesse sono all’interno della Giunta". "Una boutade che non sta in piedi – sottolinea Stefano Vimercati, capogruppo di Insieme, sempre in minoranza – un membro del partito può lavorarvi all’interno. Semmai, il conflitto si pone quando sono iscritto al Pd e divento capo ufficio tecnico". "Ci siamo mossi subito per coprire la posizione vacante (dopo l’arresto di Colombo) – ribatte la maggioranza – selezioni e concorso pubblico si sono conclusi con nulla di fatto e alla fine a settembre un nuovo tentativo, il quarto, ha visto la partecipazione di due candidati, Curti e un altro. Sulla scelta la tessera di partito e l’attività di consigliera non hanno avuto alcuna influenza".
Barbara Calderola