ILARIA CHECCHI
Milan

Milan, l'importanza dei nuovi arrivati. Giroud: “Non sono il direttore, questo è un grande gruppo”

Capitan Calabria: “Si sono inseriti alla grande, siamo tutti giovani con voglia di fare”. Mercato: in settimana ultimo affondo per Taremi

Olivier Giroud celebra la vittoria contro il Torino insieme ai compagni del Milan
Olivier Giroud celebra la vittoria contro il Torino insieme ai compagni del Milan

Milano, 27 agosto 2023 – Buona anche la seconda per il Milan di Stefano Pioli: i rossoneri hanno calato il poker contro il Torino grazie alla doppietta su rigore di un implacabile Giroud e alle reti di Pulisic (al secondo centro in due partite) e Theo Hernandez. Oggi un giorno di meritato riposo per un Diavolo a punteggio pieno in classifica, in attesa di tornare a Milanello domani pomeriggio per preparare il big match di venerdì sera contro la Roma.

Capitano

A parlare del nuovo Milan e degli ultimi arrivati che stanno già conquistando la tifoseria rossonera è stato Davide Calabria: “Si sono inseriti alla grande: il nostro è un gruppo facile in cui entrare, siamo tutti giovani e abbiamo voglia di fare. Si sono applicati tutti e hanno capito immediatamente le direttive del mister e il nostro modo di giocare. Pulisic è un giocatore top, fino a pochi mesi fa era un top mondiale, stiamo parlando di un grande giocatore. Questo è l'ambiente giusto per potersi rilanciare. Volevamo questi 6 punti, dobbiamo continuare così”.

Reijnders

Una delle sorprese più piacevoli portate dai nuovi arrivati è sicuramente Reijnders ed è lo stesso Pioli a spendere parole al miele per il centrocampista rossonero: “Io credo che la grossa possibilità di giocare un calcio, tra virgolette, moderno dipende dall’intelligenza dei giocatori nel riconoscere lo spazio da occupare. O da lasciare liberi per l’inserimento dei compagni. Chiaramente abbiamo visionato i giocatori prima di dare il via libera al club per prenderli, ma solamente quando li alleni, sia a livello tecnico, sia a livello tattico, sia a livello caratteriale hai sicuramente un giudizio più profondo”.

"La squadra – continua – ha un percorso, un bagaglio che si è costruita e in più sono arrivati giocatori di livello. Il campionato olandese può darsi che non sia tra i primi cinque in Europa ma Tijjani è un giocatore troppo intelligente per non capire dove andare, per non capire dove muoversi. E così Pulisic, così Loftus, così Chukwueze. Si sta formando un bel gruppo per atteggiamenti e disponibilità, per cercare di giocare un certo tipo di calcio. La cosa più importante è la disponibilità e vedere lavorare tutti insieme: questa è la base su cui costruire”.

Mercato

A pochi giorni dalla chiusura del calciomercato la dirigenza rossonera sta tentando l’affondo decisivo per portare alla corte di Pioli Mehdi Taremi come ultimo tassello per il reparto offensivo. L’unico ostacolo tra il Milan e il centravanti resta la valutazione di 25 milioni di euro fatta dal Porto: domani inizierà l’ultima settimana di trattative con idee chiare con un’ultima offerta da 15 milioni e qualora non si riuscisse ad arrivare all’iraniano, Lorenzo Colombo potrebbe restare abbandonando l’ipotesi di prestito al Monza, mentre la pista che porta a Hugo Ekitike resta complicata sia per l'ingaggio che per le richieste del PSG.

Nessuna urgenza, comunque, trapela dalle parole del tecnico emiliano: “Più soluzioni abbiamo meglio è, in questo momento siamo al completo ma la società saprà cosa fare”. Stessa filosofia di pensiero condivisa da Giroud: “Non sono il direttore, questo è un grande gruppo e secondo me siamo a posto così: non so se ci sia bisogno di un altro giocatore”.  

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