Luka Modric

Milano, 7 agosto 2018 - Da domani in poi ogni giorno può essere quello buono per l’incontro tra Luka Modric e Florentino Perez. Il croato è già a Madrid, di ritorno dalle vacanze post-Mondiali. Aspetta il massimo dirigente delle merengues per comunicargli vis à vis quello che è diventato il segreto di Pulcinella: vuole lasciare la capitale spagnola e raggiungere i suoi tre connazionali oggi in nerazzurro (Brozovic, Perisic e l’ultimo arrivato Vrsaljko).

L’Inter aspetta. Non vuole entrare nelle questioni tra il giocatore e il club madrileno, con cui Suning ha costruito legami importanti negli ultimi mesi. Ovvio che si stia lavorando con gli intermediari della trattativa, Vlado Lemic e Giuseppe Riso, ma la consegna da Corso Vittorio Emanuele è stata chiara: non interverremo fino a quando il Real non avrà dato l’assenso a una cessione. Nel caso in cui dovesse davvero arrivare il via libera da Florentino, oggi contrariato dalla presa di posizione del giocatore, l’ipotesi di offerta potrebbe essere quella di un prestito oneroso da 15 milioni di euro con un riscatto attorno ai 25 milioni. Non oltre, perché poi bisognerà confrontarsi con l’ingaggio da 10 milioni annui di Modric e probabilmente con chi andrà a bussare alla porta di Ausilio per un aumento di ingaggio, visto che ad oggi il contratto più oneroso è quello di Icardi ed è pari a poco più della metà rispetto a quanto percepisce il croato (5.5 annui).

Un connazionale del numero 10 del Real, Mateo Kovacic, è oggi nella stessa situazione e potrebbe diventare un nome proprio sul taccuino dell’Inter. Sarebbe un cavallo di ritorno, dato che dai nerazzurri partì il centrocampista nel 2015 dietro pagamento di 40 milioni per il cartellino. Ora, però, Kovacic ha capito di aver bisogno di giocare di più e non solo di vincere trofei al quale raggiungimento ha contribuito in maniera marginale. Un’altra pista per il centrocampo porta invece a Leandro Paredes, centrocampista argentino dello Zenit San Pietroburgo con un passato tra Chievo Verona, Empoli e Roma. Da seguire anche l’idea di un’aggiunta nel settore degli esterni bassi, con il conseguente avanzamento di Asamoah a centrocampo, dove il ghanese ha giocato per gran parte del pre-campionato. L’acquisto di un terzino potrebbe diventare una necessità qualora il Paris Saint-Germain dovesse premere per Dalbert Henrique. Ci sarebbe stato un contatto risalente ad alcune settimane fa, ma Spalletti sta dando fiducia al ragazzo, su cui i nerazzurri hanno investito molto nell’estate 2017 e che nel corso delle amichevoli di queste settimane ha fornito segnali di incoraggiante risveglio.