icardi
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Milano, 14 agosto 2019 - Il domino internazionale sta per partire. Lo ha lanciato Neymar, assieme a Paris Saint-Germain e Barcellona, in quello che dovrebbe essere il trasferimento dell’estate. Un passo indietro rispetto a due anni fa, per il calcio italiano un’operazione che potrebbe avere delle ricadute importanti sulle squadre di vertice in Serie A. I francesi incasseranno infatti almeno 80 milioni di euro e probabilmente un paio di giocatori (si parla di Coutinho e Rakitic). La parte cash dovrebbe essere reinvestita in un grande colpo e il nome di Paulo Dybala è uno di quelli che circolano con maggiore insistenza.

Sarebbe la svolta, per il mercato in uscita della Juventus, oggi bloccato da ingaggi pesanti e volontà dei giocatori che non collimano con quelle societarie. Non ci sarebbe più la tentazione di uno scambio con Icardi che dalla Torino bianconera vorrebbero scongiurare in tutti i modi (ma che a fine estate potrebbe essere preso in considerazione se dovessero trionfare le ragioni del bilancio) e Paratici tornerebbe in una posizione di maggior forza rispetto all’ex collega di club, Giuseppe Marotta. A quel punto l’Inter sarebbe davanti a un bivio: spingere l’ex capitano verso Roma per uno scambio con Dzeko (operazione che ad oggi non sembra entusiasmare Icardi e per cui manca unità di valutazioni con i giallorossi sui cartellini dei due attaccanti) oppure cedere “Maurito” ai campioni d’Italia pur di non trattenere in rosa un calciatore dichiarato tempo fa fuori dal progetto e che da tempo non svolge la parte tattica negli allenamenti assieme ai compagni. C’è in realtà una terza scelta, proprio quella di tenere il giocatore e poi valutare il da farsi a gennaio, ma sarebbe la peggiore per la società (costretta a corrispondere un forte ingaggio a un inutilizzato) e il giocatore (fermo ai box per almeno quattro mesi).

La trattativa per Neymar ha risvolti negativi per l’Inter anche sul fronte Vidal. Se davvero il Barcellona dovesse mettere sul piatto due giocatori di centrocampo, a quel punto il cileno diventerebbe una pedina importante per Valverde, che non può ridurre all’osso il reparto con davanti tre competizioni da giocare. Sfumerebbe così il possibile colpo low cost in mediana per Conte, considerando oggi impercorribile la pista Milinkovic-Savic, che diversamente da Vidal non è pensabile possa partire in prestito.