Spontini guarda oltre Milano: "Grandi città, stazioni e aeroporti"

La catena cresce e lo fa in Italia, con quelli che a fine mese saranno 19 punti vendita. Di cui due in Giappone. L’estero però è al momento un dossier tiepido

Una fetta di pizza

Una fetta di pizza

Milano, 26 ottobre 2016 - Il prossimo ristorante aprirà i battenti domani, quando a Locate Triulzi, alle porte di Milano, si taglierà il nastro del nuovo centro commerciale Scalo Milano. Per Spontini, la pizzeria al trancio della Madonnina, è la sesta inaugurazione dell’anno. La catena cresce e lo fa in Italia, con quelli che a fine mese saranno 19 punti vendita. Di cui due in Giappone. L’estero però è al momento un dossier tiepido. Londra sembrava la prossima destinazione di Spontini, ma poi le trattative sono finite su un binario morto. «Londra è nei nostri progetti ma non siamo ancora pronti per un’apertura - spiega Massimo Innocenti, amministratore delegato di Spontini holding -. Da tanto stiamo lavorando su Medioriente e Cina, da cui ci arrivano molte richieste, ma non c’è ancora niente di firmato».

La linea di Innocenti, d’altronde, è di muoversi oltre confine attraverso un franchising. Spontini fornisce il know how tecnico, le ricette, la consulenza sui fornitori e il vestito all’italiana del negozio, mentre la controparte mette l’investimento. Così è stato per il Giappone, ad esempio, dove il marchio Spontini campeggia nei quartieri di Shibuya e Harajuku di Tokyo su pizzerie in franchising. E così sarà anche per la strategia di allargamento oltre Milano nel 2017. «Siamo partiti da Milano, dove abbiamo pizzerie - spiega Innocenti - ma la strategia guarda al consolidamento nelle grandi città e, in un prossimo futuro, allo sviluppo del marchio nelle grandi stazioni e negli aeroporti».

Veicolo dei prossimi passi è la Oven srl, società licenziataria in esclusiva di Spontini in outlet e centri commerciali, che dall’ottobre dello scorso anno ha già aperto 5 pizzerie. Quella nella cattedrale dello shopping di Ikea nel Bresciano segna l’ultimo passo fuori dalla provincia milanese. «Il piano di sviluppo della nostra società prevede un totale di 30 aperture in dieci anni - spiega Paolo Mereghetti, ad di Oven -. E il 2017 sarà caratterizzato dal consolidamento dei ristoranti aperti e da una nuova fase di sviluppo, che prevede altre cinque aperture». L’anno scorso Spontini ha chiuso il bilancio con 15 milioni di fatturato circa e quest’anno Innocenti calcola che «crescerà a 16,6 milioni dai ristoranti diretti, poi vanno aggiunti i 2 milioni del Giappone e i 2,5 milioni dai franchising nei centri commerciali». Oltre 20 milioni di euro per una catena nata nel 1953 da una pizzeria in via Spontini, che riconvertiva una trattoria di cibi cotti. La strategia di Innocenti è di «occupare più spazi possibili», presidiare tutta Milano nelle articolazioni dei suoi quartieri, ridistribuendo i clienti sulle pizzerie a loro più vicine. 

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