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18 mar 2022

Gli edili scrivono a Fontana: "Costi alti, chiudiamo i cantieri"

Ance e sindacati chiedono alla Regione e al Governo azioni decise per evitare fatture salatissime

andrea gianni
Economia
Il superbonus ha innescato la ripresa del settore delle costruzioni
Il superbonus ha innescato la ripresa del settore delle costruzioni

Milano - "Da una parte ci sono lavori e commesse importanti, dall’altra, in pochissimi giorni, stiamo arrivando alla chiusura degli impianti e delle attività dei cantieri a causa degli aumenti indiscriminati e insostenibili che rischiano di mettere in serio pericolo la realizzazione delle opere pubbliche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Reslienza".

A lanciare l’allarme sono l’associazione dei costruttori Ance Lombardia e i sindacati Fillea-Cgil, Filca-Cisl e FenealUil, che hanno scritto una lettera al governatore Attilio Fontana. Anche l’edilizia, infatti, è alle prese con l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia che sta soffocando la ripresa dopo la crisi innescata dalla pandemia. Aumenti che arrivano in una fase di boom per le costruzioni, con cantieri e ponteggi che spuntano nelle strade sull’onda del superbonus. Dai dati Istat, un business cresciuto dal 14,3% rispetto alla situazione pre-Covid. "Oggi, con la crisi energetica e una grave situazione internazionale, si è determinata un’impennata del costo delle materie prime e dei costi dell’energia non più sostenibili – si legge nella lettera a Fontana –. Le difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime rischiano in brevissimo tempo di assorbire tutti gli importanti interventi fatti sul settore e di riportare il Paese in una crisi profonda".

Ance e sindacati chiedono quindi alla Regione e al Governo "azioni rapide e decise" su una crisi che potrebbe gonfiare le fatture già salate per i committenti e peggiorare le condizioni dei lavoratori nella giungla dei cantieri. Tra le richieste "l’attualizzazione immediata del prezziario regionale 2022 i cui valori sono ormai interamente superati dalla situazione dei mercati venutasi a creare". Dario Firsech, delegato per le Relazioni industriali di Ance Lombardia, spiega che "i prezzi sono fuori controllo e senza un intervento da parte della Regione sull’adeguamento dei preziari, le imprese rischiano di non riuscire a sopportare gli incrementi per le materie prime". "Siamo davanti a una possibile crisi molto più imponente di quella vista con il Covid e oltretutto paradossale – aggiunge il segretario generale della FenealUil Lombardia, Enrico Vizza –. Fino a ieri eravamo alla ricerca di maestranze e ora rischiano il fermo cantieri. Durante la pandemia è intervenuta la Cig perché non si lavorava, ora le imprese hanno commesse e non si potrebbe invocare l’ammortizzatore sociale nonostante non si riesca a far fronte ai costi. Si deve rivedere il Pnrr e intervenire a livello politico".

 

 

 

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