Milano, violenza sessuale al parco: scarcerato il calciatore della Vogherese

Non è suo il dna repertato sulla ragazza di 19 anni che lo accusava. Lui si era sempre dichiarato innocente

L'operaio-calciatore era stato arrestato dagli agenti di polizia (Archivio)

L'operaio-calciatore era stato arrestato dagli agenti di polizia (Archivio)

Milano, 2 marzo 2024 – Stanislav B., operaio e calciatore dilettante della Vogherese, è stato scarcerato dopo gli esiti del test del dna. Gli accertamenti hanno escluso che siano sue le tracce genetiche repertate sulla ragazza di 19 anni vittima di una violenza sessuale in un’area cani del quartiere Niguarda di Milano, la notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso.

Era stato lo stesso 25enne, davanti al giudice nell'interrogatorio dopo l'arresto di fine gennaio, a negare che il dna potesse essere suo. Dopo le analisi l’avvocata Daniela Damiano ha presentato l'istanza di revoca di misura cautelare che è stata accolta dal giudice.

Il 25enne aveva ammesso di aver incontrato quella sera la ragazza e di averci parlato, ma - al contrario di quanto gli viene contestato dall'indagine della pm Rosaria Stagnaro e della Squadra mobile - di essersi allontanato quando la 19enne, in stato di ubriachezza, gli avrebbe fatto intendere di volere un rapporto. Durante l’interrogatorio aveva anche parlato della presenza di altri due uomini.

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