Carabinieri
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Milano, 15 novembre 2019 - Minacciata di morte con un coltello, picchiata, rapinata, sequestrata in casa sua per una notte intera. E violentata, più volte. È un racconto dell’orrore quello reso da una donna di settant’anni ai carabinieri, che per queste violenze hanno arrestato un giovane di 29 anni, con precedenti, ritenuto un «violentatore seriale» dagli inquirenti. Sarebbe lui l’uomo che ha risposto all’annuncio della settantenne, che proponeva una prestazione sessuale a pagamento, e si è presentato a casa sua sabato 2 novembre intorno alle 22, tenendola prigioniera fino alle 9 del mattino successivo.

Il 29 enne, residente nel Lodigiano, è accusato di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e rapina. Secondo quanto rilevato dai militari del Nucleo operativo della compagnia Milano Duomo diretti dal capitano Alessandro Governale, sarebbe responsabile di almeno altri tre episodi, anche se nell’ordinanza di custodia cautelare gli è contestato solo quello milanese. Ora è in carcere a Lodi. Il primo contatto sarebbe avvenuto virtualmente: la signora aveva pubblicato un annuncio su un sito di incontri per adulti e l’uomo le aveva risposto concordando una prestazione sessuale a pagamento da consumare nell’appartamento di lei, in zona Arco della Pace. La donna ha raccontato ai carabinieri che l’uomo ha avuto un atteggiamento «normale» all’inizio. Hanno avuto un rapporto sessuale come concordato e lui ha pagato. La situazione però si è ribaltata quando l’uomo ha assunto cocaina, ed è diventato violento: ha chiuso a chiave la porta della camera da letto, l’ha obbligata ad avere numerosi rapporti non protetti e senza il suo consenso, l’ha picchiata con schiaffi e pugni e l’ha minacciata puntandole addosso un coltello che aveva con sé. Le ha sequestrato i suoi tre telefoni cellulari per far sì che non potesse chiedere aiuto e l’ha tenuta segregata fino alle 9 di domenica, quando se n’è andato portando via gli smartphone e 500 euro (inclusi i soldi che le aveva consegnato per la prestazione sessuale). La donna, è stata soccorsa e ha denunciato tutto ai carabinieri, che si sono messi sulle tracce dello stupratore iniziando da un numero di telefono segnato da lei su un’agenda. Di lui non aveva neppure il cognome. Ma prima dell’assunzione di cocaina il giovane le aveva confidato alcune vicende personali, particolari che hanno aiutato i militari.

È stato individuato a Lodi, dove l’aveva già bloccato dalla polizia per una tentata violenza avvenuta la notte tra il 12 e il 13 novembre nei confronti di una prostituta colombiana di 42 anni che l’aveva ricevuto in casa. Il ragazzo è indagato anche per altri due episodi: l’8 novembre vicino Cremona avrebbe violentato una prostituta romena di 30 anni, mentre lo scorso maggio avrebbe sequestrato una prostituta italiana di 55 anni per una notte in un motel vicino Lodi, minacciandola col coltello mentre sniffava. Il 29 enne nel dicembre 2017 era stato arrestato a Milano per lesioni e stalking all’ex fidanzata, e nel maggio 2018 era finito di nuovo in cella per stalking a Rimini. I carabinieri della compagna Duomo lo considerano «un soggetto molto pericoloso».