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Cronaca

Mobilità a Milano, il piano del Comune: incroci rivisti, cuscini berlinesi e vie a 30 all’ora. Ecco dove e da quando

Più tempo e più strisce per l’attraversamento dei pedoni, marciapiedi larghi e nuovi dossi pensati per rallentare le auto ma non bus, ambulanze e bici

Un esempio di cuscino berlinese

Un esempio di cuscino berlinese

Milano – Il piano messo a punto dalla Task force sulla Sicurezza stradale e la Mobilità attiva, istituita otto mesi fa dal sindaco Giuseppe Sala, perseguirà due obiettivi su tutti: ridisegnare lo spazio pubblico restituendo centralità e priorità ai pedoni ma anche moderare la velocità di scorrimento del traffico privato. L’uno e l’altro saranno perseguiti innanzitutto intorno alle scuole, ripensando le piazze e le strade sulle quali affacciano gli istituti. Questo, in sintesi, il senso dei provvedimenti illustrati ieri a Palazzo Marino dallo stesso Sala insieme a Marco Mazzei, coordinatore della Task force e consigliere comunale della Lista Sala, e Caterina Sarfatti, delegata di C40.

Nel dettaglio, da qui a settembre, mese di inizio delle scuole, sarà istituito il limite di velocità dei 30 chilometri orari in cento vie, mentre entro la fine del 2024 saranno avviate altre dieci pedonalizzazioni nell’ambito del programma Piazze Aperte. A queste se ne aggiungeranno oltre 80 entro la fine del mandato della Giunta comunale, quindi entro il 2027. Per quanto riguarda Piazza Aperte si partirà dalle vie Bernardino de Conti, Verga e Monte Piana.

Per quanto riguarda le strade che saranno trasformare in "strade 30", per ora ne è stata individuata una per Municipio: corso di Porta Vigentina, via Fara, via Carlo Pisacane, via Cardinale Mezzofanti, via Ulisse Dini, via Giacomo Watt, via Val D’Intelvi, via Michelangelo Buonarroti e via Alessandro Litta Modigliani.

L’istituzione del limite dei 30 chilometri orari sarà accompagnata dalla sperimentazione dei cuscini berlinesi, vale a dire: dossi artificiali che non occupano la carreggiata in tutta la sua larghezza ma ne coprono solo una parte, in modo da costringere a decelerare solo le auto, non gli autobus pubblici, le ambulanze o le biciclette. Le strade a 30 all’ora saranno poi caratterizzate da un restyling degli incroci secondo il programma denominato “Nuovi incroci milanesi" e finalizzato, una volta di più, a favorire i pedoni ma anche a garantire a tutti gli utenti della strada più sicurezza nell’attraversarli.

I nuovi incroci saranno caratterizzati da quattro interventi. I tempi semaforici per l’attraversamento dei pedoni aumenteranno. Le strisce pedonali saranno tracciate lungo tutti e quattro i lati (attualmente compaiono spesso solo su tre) in modo da agevolare l’attraversamento dei pedoni evitando attraversamenti spericolati e inducendo i conducenti dei veicoli ad una maggiore cautela. In corrispondenza degli incroci saranno inoltre tracciati spazi per la sosta di biciclette e monopattini, anche in sharing, col duplice obiettivo di evitare il parcheggio di furgoni e mezzi che tolgono visibilità ai pedoni o ai conducenti in transito e di creare un modello ibrido di sharing: tra il free floating e lo stallo fisso.

Il terzo elemento sarà l’allargamento dei marciapiedi con conseguente restringimento delle corsie stradali. Ultimo punto da segnalare è il varo di un sistema che aggiorni i cittadini sui progetti in corso e i tempi di realizzazione. Riposto nel freezer, invece, il progetto “Bastioni Aperti", ossia: le chiusure temporanee al traffico della Cerchia, perlopiù durante i weekend, per ospitare eventi o anche solo consentire a milanesi e turisti di percorrerla in bici o a piedi in tutta sicurezza.

“Evitare voli pindarici, focalizzarsi su interventi realizzabili": questa la consegna data dal sindaco alla task force e ripetuta ieri. "I quattro pilastri della nostra azione – rimarca Sala – sono la protezione delle scuole, la sicurezza stradale, la qualità dell’aria ma anche la logistica a dell’ultimo miglio".

"L’aumento dei tempi semaforici, il ridisegno degli incroci, la pedonalizzazione delle piazze e l’istituzione del limite dei 30 chilometri orari sono provvedimenti concreti che saranno presto (già oggi probabilmente ndr) inseriti in una delibera di Giunta – spiega Mazzei –. Abbiamo individuato i temi sui quali potevamo dare all’amministrazione un contributo in più. Su Area B e C non avremmo avuto nulla da aggiungere a quanto già programmato dalla Giunta".

Critici i consiglieri comunali Carlo Monguzzi (EuropaVerde) ed Enrico Fedrighini (Gruppo Misto). "Otto mesi di lavoro della task force hanno prodotto il nulla – dichiara il primo –. Idee vecchie di dieci anni. La sicurezza si ottiene diminuendo il numero delle auto e diminuendone la velocità. Ci vuole la città a 30 all’ora e bisogna correggere Area B perché le auto che entrano a Milano non diminuiscono". "Dopo 25 incontri in 8 mesi non è credibile che non sia stata affrontata la vera priorità per Milano: ridurre il numero di auto in circolazione e in ingresso in città potenziando Area C e B – rimarca Fedrighini –. Nessuna delle proposte presentate è finalizzata a liberare spazio urbano riducendo fisicamente il traffico privato".