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15 apr 2022

Milano, traffico bloccato da 50 scooter per girare un video dei rapper Group5

In via dei Missaglia il raduno clandestino con fumogeni per un filmato del collettivo. Ragazzi dispersi dalla polizia

15 apr 2022
marianna vazzana
Cronaca
In alcune “storie“ di Instagram sono stati pubblicati dei mini filmati in cui si vedono i motorini e una Volante
Uno dei filmati apparsi sui social
In alcune “storie“ di Instagram sono stati pubblicati dei mini filmati in cui si vedono i motorini e una Volante
Uno dei filmati apparsi sui social

Milano, 16 aprile 2022 - Come uno sciame di api impazzite. Tutti sulla carreggiata di via Dei Missaglia nella porzione più periferica, l’ultima ala che da Gratosoglio si proietta verso Rozzano: una cinquantina di ragazzi in sella ai loro scooter si sono dati appuntamento giovedì alle 18 per girare il video musicale del collettivo rapper Group5, creando disagi alla circolazione non solo per la presenza di decine di motorini in strada ma anche per l’accensione di fumogeni. Il gruppo è stato però intercettato dalla polizia di Stato, che sapeva del raduno (clandestino) grazie al monotoraggio dei social, e che con le Volanti ha disperso la folla motorizzata. Sul profilo Instagram dei rapper è possibile vedere alcuni filmati pubblicati nelle "storie": gli scooter che avanzano in strada e che raggiungono la carreggiata centrale di via Dei Missaglia, per esempio. Ripresa anche una Volante. In primo piano, ragazzi che sembrano compiaciuti per la presenza delle forze dell’ordine, come se facesse gioco al loro video musicale. Immortalato anche uno dei ragazzi che a un certo punto si ferma per accendere un fumogeno sistemato sul retro del suo mezzo, in modo che possa spargere la “nebbia“ durante il movimento.

Molti dei ragazzi indossavano una felpa viola, con la scritta  Group5, collettivo di 4 rapper che cantano in italiano, arabo, francese e spagnolo. Sempre su Instagram sono comparsi degli spezzoni con il testo di una canzone: "Ragazzi per strada impennano in Missaglia sul Tmax Yamaha". Frase che lascia intendere l’obiettivo di ricreare nella realtà ciò che è scritto. "Sai che ho iniziato tutto da un box – altro stralcio –. Ho imparato a restare solo e non so che fine farò e se avrò una chance. La zona è five". Non è la prima volta che raduni con rapper rendono necessario un intervento delle forze dell’ordine. Sempre a Gratosoglio (che è il quartiere in cui è cresciuto Mahmood, vincitore di Sanremo) a marzo dello scorso anno un altro rapper emergente aveva paralizzato il traffico in via Dei Missaglia sempre per le riprese (senza permesso) del suo nuovo videoclip. Stesso copione, con un gruppo di ragazzi in sella ai propri motorini che impennavano all’altezza di una rotonda bloccando le automobili.

E l’episodio di giovedì ricorda anche i gravi fatti di aprile dello scorso anno nel quartiere popolare di San Siro, quando circa 300 ragazzi si erano riuniti, nonostante il divieto di assembramento, per assistere e partecipare alle riprese del video di Neima Ezza e Baby Gang. All’arrivo delle forze dell’ordine, i giovani avevano scatenato una guerriglia lanciando sassi contro la polizia.

 

 

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