Gli scontri fra ultras e Daniele Belardinelli
Gli scontri fra ultras e Daniele Belardinelli

Milano 5 febbraio 2019 - Processo con rito immediato per i primi 6 arrestati con l'accusa principale di rissa aggravata nell'inchiesta sugli scontri del 26 dicembre prima della partita Inter-Napoli nei quali è morto, dopo essere stato investito, l'ultrà Daniele Belardinelli. E' questa la richiesta dei pm di Milano Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri, coordinati dall'aggiunto Letizia Mannella. L'immediato riguarda tra gli altri, il presunto capo dei Boys nerazzurri Marco Piovella detto 'il Rosso' e lo storico capo dei Viking interisti Nino Ciccarelli, ma dovrà essere valutato dal gip Guido Salvini e, se verrà accolto, permetterà di saltare la fase dell'udienza preliminare. Nel caso, poi, le difese avranno 15 giorni di tempo per chiedere riti alternativi, come l'abbreviato.

Nel frattempo, è emerso un nuovo video, realizzato da una persona che riprese gli scontri e mandato in onda dalla trasmissione 'Quarto grado', che riprende le fasi in cui Belardinelli ferito veniva trascinato via dalla strada. I magistrati puntano ad acquisirlo agli atti.

Ieri, la Procura della Repubblica di Milano ha sospeso gli accertamenti tecnici irripetibili in programma martedì a Napoli sulle cinque vetture sequestrate dalla Digos di Napoli. Il rinvio è stato deciso dopo la richiesta, che sarà vagliata dai giudici milanesi, di un incidente probatorio - presentata dagli avvocati napoletani Loiacono e Coppola - includendo anche una vettura della Polizia di Stato nell'elenco delle automobili da periziare che quel tragico giorno si trovavano in via Novara. Per gli accertamenti tecnici irripetibili sarebbero dovuto arrivare domani a Napoli, un superpool di consulenti nominati dagli inquirenti meneghini.