Taxi a Milano
Taxi a Milano

Milano, 9 agosto 2018 - Taxi un po’ più cari. Dal 2 agosto, per effetto di un «supplemento straordinario provvisorio», ogni corsa costa, indipendentemente dal percorso che copre, 40 centesimi in più. Il provvedimento sarà in vigore sino all’aggiornamento del tassametro ai nuovi limiti tariffari disposti dalla Regione, in vigore non solo a Milano ma in 45 comuni tra hinterland e provincia di Bergamo e Varese, nel bacino aeroportuale lombardo.

Ogni anno si registra un piccolo incremento per le tariffe delle autovetture di trasporto pubblico. Per il 2018 l’incremento è pari all’1,29%, «da applicarsi sui parametri base del costo chilometrico ed orario sui tassametri e sugli altri elementi direttamente correlati a tali valori» come specifica una nota dell’Unione Artigiani della provincia di Milano. Il “balzello” forfettario di 40 centesimi, invece, sarà applicabile solo fino al 31 dicembre, termine entro il quale dovranno concludersi le operazioni tecniche di adeguamento dei tassametri.

Un’operazione che procede lenta, anzi lentissima. A dispetto della vocazione tecnologica dell’epoca. I motivi sono due: i tassametri sono dei dispositivi piombati, per evitare manomissioni. E come spiega Pietro Gagliardi, delegato dell’Unione Artigiani per la categoria Taxi, «il loro aggiornamento è possibile solo in officine specializzate e autorizzate nell’Area Trasporto Pubblico, in grado di aggiornare al massimo 50 auto al giorno». I taxi che operano sotto la Madonnina sono 4.855. «Le operazioni di adeguamento partiranno a settembre quando i colleghi riceveranno una lettera che indicherà l’ora e il giorno in cui dovranno presentarsi in officina. Si attende la loro conclusione a fine dicembre», aggiunge Gagliardi che parla di «aumenti minimi» una volta aggiornato il tassametro.

«Sono 12 centesimi per una corsa di 10 euro. Non compensa neppure l’aumento del costo della vita. Non si può parlare di privilegio concesso alla categoria», spiega Silla Mattiazzi, coordinatore nazionale della Uiltrasporti per i Taxi e conducente di un’auto bianca da 20 anni. «L’aumento è stabilito sulla base di un algoritmo che valuta l’aumento del costo della vita e altri indicatori di qualità del servizio, come l’adozione dei Pos sulle vetture per il pagamento con bancomat e carta di credito». L’incremento non rischia di peggiorare la reputazione di una categoria considerata una casta? «No. In questi anni le spese per la categoria sono aumentate» dice Gagliardi.

Due specificazioni importanti: per esigere il supplemento di 40 centesimi, le auto pubbliche dovranno esporre un apposito cartello che si può ritirare fino al 4 settembre nell’Area Trasporto Pubblico in via Messina 53. Non ci sarà invece nessun aggravio sulle tariffe predeterminate, ossia quei percorsi individuati dalla Regione per i quali è definito il costo omnicompresivo della corsa, al di là della durata e delle condizioni di traffico. Parliamo della tratta Malpensa – Linate o viceversa che costerà sempre 105 euro, Malpensa e Milano (in qualunque via della città) per cui si dovranno sborsare le solite 95 euro. Anche il prezzo del collegamento dell’aeroporto bustocco con Fiera Milano Rho o Varese rimarrà fisso a 65 euro. E così il percorso fra Linate - Fiera di Rho avrà sempre la solita tariffa: 55 euro.