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1 mag 2022

Tac, mammografia e risonanza: scatta il fuori orario

Da oggi gli ospedali pubblici allungano gli esami la sera e nei weekend. Il piano in tre mosse tra Fatebenefratelli, Buzzi e Sacco

giulia bonezzi
Cronaca
Una sala. Tac: gli esami sulle grandi macchine richiedono fino a 40 minuti e sono quelli con più “coda“
Una sala. Tac: gli esami sulle grandi macchine richiedono fino a 40 minuti e sono quelli con più “coda“
Una sala Tac

Milano - Scatta oggi la sperimentazione degli esami “fuori orario”, cioè appuntamenti extra offerti dalle aziende sanitarie pubbliche lombarde sui consueti canali di prenotazione per alcuni esami mutuabili: la sera, nei giorni prefestivi e nei festivi, Primo Maggio incluso. L’operazione, durata prevista dodici mesi, rientra in un piano finanziato con 84 milioni dalla Regione per abbattere le liste d’attesa, che prevede quest’anno di portare la "produzione" di ricoveri programmati e specialistica ambulatoriale del servizio sanitario regionale al 110% di quella del 2019, ultimo anno pre-Covid, per recuperare gli arretrati maturati durante la pandemia. Le indicazioni dell’assessorato al Welfare di Letizia Moratti sono di partire dalla diagnostica per immagini "con grandi attrezzature": Tac, risonanza magnetica e mammografia, tipicamente gravate da una richiesta alta rispetto alle possibilità di produzione, anche per i tempi degli esami (30-40 minuti per una Tac). E hanno lasciato ampio margine agli ospedali su come organizzarsi: ogni Asst o Irccs pubblico deve individuare una o più sedi in cui fissare almeno un turno festivo, un turno prefestivo e un turno serale a settimana, anche a rotazione, con autonomia per stabilire gli esami in base a quelli più critici per le attese. Le aziende hanno stilato la programmazione di maggio, tra due settimane faranno quella di giugno con eventuali aggiustamenti che dipendono dalla risposta; da quanto, cioè, i lombardi siano inclini ad andare a fare Tac, risonanze e mammografie in afterhour e nei weekend. Da una ricognizione non esaustiva su Milano, non si conta troppo sul nottambulismo: nessuno tra le tre Asst e l’Irccs pubblico generalista ha deciso di tirare mezzanotte, tutti hanno preferito limitarsi alle 22 moltiplicando le aperture by night. Al Policlinico, che di norma fa marciare Tac, risonanze e mammografi fino alle 20 nei feriali, si arriverà alle dieci di sera il martedì, il mercoledì e ...

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