Stop al "4+2" all’alberghiero Porta. Nel limbo 52 preiscritti per settembre

Dietrofront del Ministero. Era l’unica statale milanese ad aver aderito all’esperimento (contro il parere dei prof)

Stop al "4+2" all’alberghiero Porta. Nel limbo 52 preiscritti per settembre
Stop al "4+2" all’alberghiero Porta. Nel limbo 52 preiscritti per settembre

Bloccata la sperimentazione quadriennale dell’alberghiero Carlo Porta, l’unica scuola superiore statale di Milano che aveva aderito all’esperimento dei quattro anni più due di Its (Istituto tecnico superiore): 52 gli studenti che si erano già iscritti e che adesso sono nel limbo. Il ministero dell’Istruzione e del merito, che aveva inizialmente ammesso l’alberghiero tra le scuole che avrebbero potuto dare il via al programma quadriennale, ha fatto dietrofront. Sin dalla presentazione della proposta era cominciato un braccio di ferro, a colpi di diffide, tra sindacati e dirigenza. "Avevamo già denunciato la mancanza di una delibera favorevole del collegio docenti, che anzi aveva bocciato la sperimentazione per ben due volte": così Flc Cgil, Uil Scuola Rua e Snals Confsal, in una nota congiunta, attaccano "lo strano caso del Carlo Porta", gli open day sul quadriennale che sono stati comunque organizzati e la comunicazione del nuovo percorso ancora presente sul sito.

Anche in altre scuole milanesi il quadriennale era stato bloccato sul nascere dal collegio docenti (come era successo anni fa per gli indirizzi liceali). "La vicenda è complicata - commenta la preside Rossana Di Gennaro -: i sindacati confederali da sempre sono stati contrari alla sperimentazione, che hanno cercato di bloccare in diverse scuole. In più modi si è cercato di resistere, spiegare, motivare, per dare una chance in più alla nostra scuola dove le iscrizioni sono in calo e la didattica ha bisogno di rinnovarsi. Tale opportunità sarebbe stata utile a un istituto alberghiero che, come tanti altri professionali, viene sempre meno considerato dalle famiglie come una scuola in grado di fornire una valida preparazione". "Questa riforma ha il pregio di rafforzare al contempo le competenze nelle materie teoriche e la pratica professionale - continua la dirigente -, consente inoltre, con due anni di Its, di acquisire un titolo di studio superiore al diploma e competenze di carattere manageriale, fatto importantissimo vista la sempre minore predilezione dei nostri giovani per i lavori puramente manuali".

La risposta delle famiglie era arrivata: "Ben 52 iscritti sono adesso senza scuola - spiega Di Gennaro -: abbiamo genitori increduli che continuano a chiamarci preoccupati. Si è anche cercato di spiegare ai docenti il danno derivante dalla perdita di queste iscrizioni, che può tradursi in perdita di posti nell’organico docenti. La risposta è stata una nuova diffida dei sindacati. Non è stato mai manifestato alcun interesse per la pedagogia, di cui non si è riusciti a discutere realmente in alcuna assemblea, né c’è preoccupazione di rispondere alle esigenze del territorio e delle famiglie".

"Cosa deve ancora accadere per fare comprendere alla dirigente che non può imporre una sperimentazione che è stata respinta per motivi pedagogici ed educativi, non per capriccio o una impuntatura?", ribattono i tre sindacati confederali promettendo che difenderanno "in tutte le sedi il principio di democrazia che è ancora sovrano nella scuola pubblica statale" e chiedendo di avvisare subito le famiglie, in modo che abbiano il tempo di riorientarsi e procedere con l’iscrizione. Tra dirigenza e sindacati era in corso un tentativo di conciliazione in Prefettura, il Ministero aveva dato comunque il via libera e Regione Lombardia aveva inserito il Carlo Porta tra le sue filiere, approvando la proposta. Poi l’improvviso stop. Nella filiera regionale finora guidata dall’alberghiero di via Uruguay, per il “4 più 2” restano ora una scuola superiore paritaria e i centri di formazione professionale regionale, gli IeFp. "Così si affossa la scuola pubblica statale: è una sconfitta ed è un gran peccato - sottolinea Di Gennaro -. Le famiglie si orientano sempre più verso i percorsi professionali regionali, che adesso possono fare sostenere agli iscritti anche l’esame di Stato. Rischiamo di perdere la specificità dei professionali".

Intanto si pensa alle 52 famiglie in sospeso: "Per settembre il quadriennale non partirà, ma le invitiamo a restare - conclude la preside - perché l’offerta formativa della nostra scuola è valida, non viene meno. Speriamo in futuro ci sia maggiore attenzione da parte di tutti per questo ordine di scuole".

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