I coniugi Gallibariggio
I coniugi Gallibariggio

Milano, 31 maggio 2018 - Nella buona e nella cattiva sorte. È uno dei precetti chiave pronunciati dal prete durante il rito del matrimonio. Solo che per Elio ed Elisabetta Roberta, coniugi milanesi, la formula si è rivelata - almeno negli ultimi anni - totalmente sbilanciata verso la cattiva sorte. I Gallibariggio, 71 anni lui, 72 lei, due figli, hanno rischiato di finire schiacciati nel cuneo dei debiti. E di perdere la loro casa.

Hanno evitato di finire in mezzo a una strada solo grazie alla legge “salva debiti”, che ha fermato l’esecuzione dell’asta giudiziaria e il conseguente sfratto. La coppia aveva accumulato circa 300mila euro con l’Agenzia delle entrate e 140mila con la banca. Scialacquatori? Macché: gente laboriosa e orgogliosa. La famiglia di Elio aveva un’impresa artigiana: le cose cominciano a non andare bene, ma sono abili, credono di potercela fare. Tanto che Elio decide di esporsi in prima persona accollandosi gli impegni economici contratti dalla famiglia, ponendo a garanzia anche la casa: un bilocale in zona Gioia. L’inizio della fine. I bollettini arrivano puntuali, i pagamenti partono prima con difficoltà e poi cessano del tutto. E le banche, quando soffrono, non piangono: pignorano. Così è partito l'iter per entrare in possesso dell’abitazione: asta fissata lo scorso 24 maggio. Valore periziato della casa 120mila euro: se la sarebbero potuta portar via per 100mila. Prima di arrivare a tutto ciò, Elio ed Elisabetta le hanno provate tutte e ancora non mollano: nonostante l’età continuano a lavorare come operai in un’azienda del Milanese per cercare di massimizzare le loro possibilità di rientro. Ma i soldi non bastano, nemmeno quelli che arrivano dall’aiuto dei figli.

Dignità e tenacia, per fortuna, portano alla svolta. La coppia si rivolge all’avvocato bresciano Monica Pagano, esperta del settore, fondatoredello studio Pagano&partners: «Ho fatto subito opposizione all’asta in base alla legge del 2013 sul sovraindebitamento: la cosiddetta “legge salva suicidi”. L’atto ha avuto effetto e il giudice ha deciso di interrompere l’esecuzione, con il conseguente sfratto, aprendo alla via liquidatoria». Morale: la coppia procederà alla vendita dell’alloggio coi prezzi del libero mercato, utilizzando il ricavato per pagare parte del debito. «La restante parte – spiega il legale – che non potrebbero comunque saldare, verrà cancellata al termine della procedura. Ottenendo così la completa esdebitazione». Un acquirente già ci sarebbe: pagherebbe il prezzo corretto e lascerebbe la possibilità a Elio ed Elisabetta di restare nella casa.