Milano, 6 giugno 2020- "Fontana assassino, Sala zerbino". Questa la scritta ingiuriosa apparsa nelle ultime ore sul muro di un sottopasso di Milano, in zona Chiesa Rossa, nella periferia sud della città, contro il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Lunga un paio di metri, la scritta non è la prima che attacca il governatore lombardo: altre erano comparse sui muri cittadini. Le minacce al numero uno del Pirellone sono ora al centro di una indagine della Procura di Milano e che hanno portato la prefettura di Varese (residenza del governatore) a assegnare a Fontana una scorta.

La Digos, a cui Alberto Nobili, il responsabile dell'antiterrorismo di milanese, ha delegato le indagini sta preparando un rapporto. L'informativa si aggiungerà alle altre nel fascicolo già aperto e di cui fa parte anche un dossier di una trentina di pagine, intitolato "clima di odio", depositato dall'avvocato Jacopo Pensa, in cui vengono raccolte tutte le intimidazioni comparse on line e non solo in queste ultime settimane contro il presidente della Lombardia per la gestione dell'emergenza Covid

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La scritta comparsa, da quanto è stato riferito al momento non risulta avere collegamenti con quelle rivendicate dai Carc, i Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, che risalgono alle scorse settimane e di cui sono già stati identificati alcuni dei responsabili. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la scorsa notte gli autori della frase sarebbero stati una ventina di giovani dei centri sociali di Milano Sud.

"Clima d'odio che fa male a Lombardia"

Dopo la scoperta della scritta al governatore della Lombardia e al primo cittadino di Milano è arrivata la solidarietà del mondo politico milanese e lombardo.  La segretaria metropolitana del Pd Silvia Roggiani ha sottolineato: "Solidarietà al presidente Fontana per le inaccettabili minacce e al sindaco Sala per le offese altrettanto ignobili". "Le nuove scritte comparse in zona Chiesa Rossa - ha aggiunto - sono l'ennesimo episodio che testimonia un clima d'odio che fa male a Milano e alla Lombardia. La politica si fa con confronti, anche aspri, ma non con la violenza e le azioni vili. Chi sceglie questa strada troverà in noi sempre una ferma condanna".  Solidarietà a Fontana e Sala anche da Gianluca Comazzi, consigliere comunale e capogruppo di Fi in Consiglio regionale, che ha aggiunto: "Gli antagonisti di sinistra stanno alimentando una pericolosa spirale d'odio che va fermata il prima possibile". "Mi auguro - ha aggiunto l'azzurro - che le forze dell'ordine identifichino al più presto i responsabili, che vanno identificati e denunciati. Messaggi di questo tipo non sono tollerabili in democrazia".