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17 mag 2022
17 mag 2022

Affari con il boss. Commissariata la Schenker Italia, colosso tedesco della logistica

Secondo le indagini alcuni dirigenti avrebbero agevolato l'attività di un condannato per associazione mafiosa. Il Gruppo ha 2000 sedi e 70mila dipendenti nel mondo

17 mag 2022
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Il colosso della logistica Schenker
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Il colosso della logistica Schenker

I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano e del Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Como stanno dando esecuzione, su delega della procura di Milano, a due decreti emessi dalla Sezione autonoma delle Misure di prevenzione, con i quali è stata disposta l'amministrazione giudiziaria, ex articolo 34 del Codice antimafia, nei confronti di due società per azioni con sede in territorio nazionale: il ramo italiana della Schenker e la Aldieri autotrasporti.

Il colosso della logistica

In particolare colpisce il provvedimento preso nei confronti del ramo italiano di Schenker, articolazione del gruppo multinazionale attivo nei servizi di logistica integrata con oltre 70mila dipendenti e più di 2mila sedi nel mondo, e Aldieri autotrasporti spa

I provvedimenti

I provvedimenti "rappresentano l'epilogo di una complessa attività investigativa" coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Milano, "intrapresa a partire dall'aprile 2020 in piena emergenza pandemica, che ha consentito di ricostruire i rapporti tra i dirigenti delle società interessate dai provvedimenti giudiziari e un'azienda, già colpita da provvedimento di misura interdittiva antimafia, riconducibile a un soggetto condannato definitivamente per associazione mafiosa di matrice 'ndranghetista e contiguo a una cosca operante nel vibonese".

Le motivazioni

In particolare, sulla base delle investigazioni svolte dai carabinieri e delle indagini economico finanziarie effettuate dal Gruppo investigazione criminalità organizzata del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, la Sezione autonoma delle Misure di prevenzione "ha rilevato che alcuni dirigenti, muniti di potere decisionale, delle società proposte per l'amministrazione giudiziaria avrebbero agevolato, in maniera quantomeno colposa o negligente, l'attività del soggetto condannato per associazione mafiosa e dell'azienda a lui riconducibile". Sono in corso di perquisizioni locali e domiciliari, nelle province di Milano e Como, da parte delle polizie giudiziarie operanti.

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