Andrea De Paoli davanti all'Ariston
Andrea De Paoli davanti all'Ariston

Cassano d'Adda, 9 febbraio 2018 - Un cassanese sotto i riflettori nella città dei fiori in occasione del 69° Festival della Canzone Italiana. Fra gli eventi in scena nelle location a pochi passi dall’Ariston, che fanno da cornice alla kermesse canora, spicca la rassegna “Cantando Sanremo for the world” che porta in giro per il mondo la musica italiana del Festival.

Nel pomeriggio di giovedì, al teatro Federazione Operaia Sanremese, al premio indetto da Carlo Cori ed Eurocasting Baltic, fra tanti ospiti prestigiosi - dal percussionista Tony Esposito a Tiziana Rivale vincitrice del festival di Sanremo nel 1983 - era presente anche il cassanese Andrea De Paoli a cui è stato consegnato il premio alla carriera. Un momento di festa che si è trasformato, purtroppo, in tragedia per l’improvvisa morte in quello stesso giorno del patron della rassegna, Carlo Cori. «Che dire - dice Andrea De Paoli - ricevere il premio è stata una grande soddisfazione tuttavia, è una gioia che metto da parte per la morte di Carlo ideatore di Cantando Sanremo for the world, colto da improvviso attacco cardiaco nello stesso pomeriggio che mi ha premiato».

Nato a Savona ma cassanese d’adozione, il 42enne è tastierista, produttore e compositore. Ha collezionato più di 100 produzioni discografiche in collaborazione con artisti nazionali ed internazionali. Sua la firma di numerosi composizioni e arrangiamenti dei brani in gara nella trasmissione televisiva della Rai “Ora o mai più” condotta da Amadeus. Il suo nome figura anche fra i collaboratori di “Futura city” e “Vivere il Mare” in onda su Rai 2.

«Ricevere questo premio - aggiunge - significa aver fatto un percorso artistico di tutto rispetto che ha evidenziato la mia professionalità. Averlo, poi, ricevuto da Carlo Cori e da Eurocasting Baltic, vale a dire da parte di chi sa bene cosa vuol dire fare questo mestiere, è decisamente un valore aggiunto». I suo primi approcci con la musica nella sua Savona. Prima di diventare cassanese, ha varcato la frontiera per raggiungere città europee e d’oltre oceano dove ha collaborato con artisti di tutto rispetto. «Fra le tante produzioni discografiche a cui ho preso parte ne cito una delle ultime - conclude De Paoli - l’album del grande percussionista italoamericano Tony Liotta dove hanno suonato Dr. John, tastierista dei Rolling Stones e vincitore di 6 Grammy Awards, e diversi musicisti storici provenienti dalle band di Bob Marley, Aretha Franklin, James Brown, Eric Clapton, Wilson Pickett, Chaka Khan».

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