GIAMBATTISTA ANASTASIO
Cronaca

San Siro, resta il vincolo che blocca l’abbattimento dello stadio. Ma la partita non è ancora finita

Il Tar della Lombardia non concede al Comune la sospensiva del vincolo posto dalla Sovrintendenza sul Meazza. Il 14 marzo la nuova udienza

Lo stadio di San Siro

Lo stadio di San Siro

MILANO – Il Tar della Lombardia non concede al Comune la sospensiva del vincolo posto dalla Sovrintendenza sullo stadio di San Siro. I giudici amministrativi, infatti, hanno respinto il ricorso cautelare proposto da Palazzo Marino contro i pareri preliminari della stessa Sovrintendenza e della Commissione Regionale per il Patrimonio che hanno sancito l’esistenza di vincoli che impediscono l’abbattimento dello stadio. Un fatto che sta definitivamente allontanando da Milano sia il Milan sia l’Inter con i rispettivi progetti di un nuovo stadio. La partita resta in sospeso almeno fino al 14 marzo, quando si terrà l’udienza di merito.

Nel frattempo il dibattito politico si riaccende. "Per noi un’altra vittoria – commenta Carlo Monguzzi, capogruppo di Europa Verde in Consiglio comunale –. La tendenza del Tar appare chiara: le leggi si rispettano. E diventa sempre più incomprensibile che il Comune chieda di togliere un vincolo che tutela l’ambiente e i cittadini: abbattere San Siro provocherebbe l’emissione di 210mila tonnellate di anidride carbonica e il via vai di 150 camion al giorno per 5 anni. Interrompa la Giunta questo accanimento e o convinca l’Inter a ristrutturare il Meazza o faccia una gara europea per la gestione dello stadio".

"Con questo pronunciamento del Tar auspichiamo si metta la parola fine ai tentativi di abbattere San Siro per assecondare ad ogni costo gli appetiti immobiliari di Milan e Inter" dichiarano a loro volta Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini, consiglieri di Europa Verde. "Dal Tar altro schiaffo al sindaco – sottolinea Alessandro Verri, capogruppo milanese della Lega –. Ricordiamo che è stato lo stesso Sala a chiedere i pareri alla Sovrintendenza e alla Commissione, ma non gli sono piaciuti e ha deciso di rivolgersi al Tar".