Lorenzo Castelli
Lorenzo Castelli

Milano, 14 gennaio 2020 -  È scivolato dalla cascata di ghiaccio che aveva scalato con altri cinque amici, in cordata, a Poschiavo, in Svizzera. Un volo di cento metri nel vuoto non ha lasciato scampo a Lorenzo Castelli, 47 anni, di Cernusco sul Naviglio, nel Milanese, è morto sul colpo in fondo al dirupo. È la quarta vittima in pochi giorni in Lombardia.

Domenica, alle 13.30, la centrale operativa della polizia cantonale dei Grigioni riceve la richiesta di aiuto dei suoi compagni nella spedizione del fine settimana oltreconfine. Erano in zona Lareit a Cavaglia. La tragedia è avvenuta all’improvviso, durante la discesa, una volta raggiunta la meta. Prima Castelli è caduto nel vuoto per una ventina di metri, poi ha urtato un lastrone di neve ghiacciata, dal quale è ulteriormente precipitato. Altri cinquanta metri di sbalzo verso valle, sotto gli occhi degli amici, impotenti. Questa la prima ricostruzione della dinamica, le autorità elvetiche hanno avviato un’inchiesta per stabilire le cause dell’incidente. L’impatto non ha lasciato scampo all’alpinista, considerato esperto e prudente, che lascia la moglie e due figlie. Sul suo profilo Facebook, cime mozzafiato in bianco e nero fanno da sfondo a un tondo con una sua immagine spiritosa. Oggi, tutto questo suona quasi come una premonizione. La montagna che amava tanto se l’è portato via per sempre. Gettando la sua famiglia nel lutto e nella disperazione. Castelli, però, non è l’unico che i familiari stanno piangendo in queste ore in Lombardia. La dedizione per questo sport è costato la vita ad altri quattro uomini in pochi giorni, tutti alle prese con le vette del Lecchese.

Il 6 gennaio , il primo lutto alla fine delle festività avviene sulla via degli Inglesi a quota 1.300 metri al Pizzo della Pieve, in Grigna Settentrionale, sopra Esino Lario. Solo quattro giorni dopo, cime fatali per un altro escursionista di Asti precipitato dal Resegone. Il suo corpo è stato ritrovato sul versante del Morterone, dopo un volo di 300 metri. Sabato, è toccato a un altro appassionato sul sentiero ai Piani di Artavaggio. Un’emergenza, non solo sulle Alpi. E ogni volta un esperto del Soccorso alpino che attraverso l’elicottero o lungo gli stessi sentieri scoscesi che sfida le vette per recuperare un ferito o peggio un cadavere. Domenica, nella giornata dedicata ai volontari di questo importante servizio, riflessioni e incontri per diffondere, insieme a quella della montagna, anche la cultura della sicurezza.