Petardi e fuochi d’artificio. Battaglia persa in partenza per sicurezza e tranquillità

Il Sud Milano è sempre più spesso teatro di spettacoli pirotecnici non autorizzati. Ma le ordinanze sono armi spuntate finché i botti vengono venduti liberamente. .

Petardi e fuochi d’artificio. Battaglia persa in partenza per sicurezza e tranquillità

Petardi e fuochi d’artificio. Battaglia persa in partenza per sicurezza e tranquillità

Il contrasto ai fuochi d’artificio: una battaglia persa in partenza. Con l’avvicinarsi di Capodanno aumentano le notti interrotte dagli spari di fuochi artificiali. Esplosioni di raudi, petardi, razzi o batterie sono ormai all’ordine del giorno. E nulla possono le proteste di chi vuole riposare in pace e degli amici degli animali domestici, che a volte fuggono in preda al terrore. Tra quanti chiedono da tempo di vietare la vendita di tutti i giochi pirotecnici c’è Manuela Pagliara dell’associazione Leidaa di Opera. Un tempo, non molto lontano, le forze dell’ordine erano impegnate nel contrastare il fenomeno diffusissimo della vendita di fuochi artificiali clandestini, spesso provenienti dal Sud Italia. Un fenomeno non ancora debellato del tutto, ma certamente molto limitato grazie ai frequenti sequestri degli scorsi anni. Resta ancora il pericolo, con l’avvicinarsi del 31 dicembre, che possano arrivare sul mercato clandestino le “bombe“, dedicate di tempo in tempo a Maradona, al Covid e più recentemente al fuoriclasse georgiano K’varatskhelia.

Se il fenomeno dei botti clandestini è praticamente debellato o comunque sotto controllo, non lo è altrettanto il mercato dei fuochi artificiali ritenuti legali. Per acquistarli basta un clic in rete. Sui siti principali di vendita si possono acquistare batterie di qualsiasi tipo da 20, 50, 100 o 200 colpi oltre a razzi di ogni dimensione. Per non parlare di petardi, bengala, stelle e stellette. Si acquistano comodamente da casa e arrivano a domicilio proprio come la spesa del super o un pacco acquistato su Amazon. Alcuni siti fanno pagare la consegna, 10 euro per il corriere per importi di acquisto inferiori ai 100 euro. E con 100 euro si acquista un bell’arsenale di fuochi artificiali. Così capita che non solo a San Silvestro si assista a una vera e propria sparatoria, con fuochi che per quanto belli da vedere, fanno molto rumore e comunque sono pericolosi. Tanto che a ogni Capodanno si fa la conta dei feriti e a volte dei morti. Non ci sono Comuni esenti da questo fenomeno, soprattutto con l’avvicinarsi della fine dell’anno. I “botti” più potenti si possono comprare anche nelle armerie, presentando un documento di identità per provare di essere maggiorenni ma senza il “porto d’armi“. Inoltre i fuochi ritenuti “minori“, che qualche scriteriato utilizza anche in casa, si comprano nei negozi di quasi tutti i Comuni.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro