Pedopornografia, adescavano minori on line: arresti e perquisizioni anche a Milano e Pavia

Le indagini sono scattate dopo la denuncia della madre di un 13enne che le aveva confidato di aver ricevuto le attenzioni di un uomo, anche con sms dal contenuto pedopornografico. Il mittente dei messaggi, un 55enne, era in contatto con almeno altre 12 persone con le quali sarebbero stati condivisi anche i dati dei minori per ampliare l' «agenda» dei contatti su cui cercare di costruire incontri a fini sessuali

Internet (foto di repertorio)

Internet (foto di repertorio)

Milano, 4 marzo 2015 - Operazione contro la pedopornografia condotta dai carabinieri di Siena e la polizia postale di Firenze: due persone sono state arrestate e 11 denunciate in diverse province d'Italia, tra le quali Milano e Pavia. 

Le indagini, che hanno permesso di scoprire una 'rete' all'interno della quale, oltre a materiale informatico, venivano scambiati anche contatti con minorenni con i quali tentare approcci sessuali, avevano preso il via in maniera autonoma da parte di agenti e carabinieri, poi si sono intersecate dando origine ai provvedimenti della procura di Firenze. Le indagini condotte dai militari di Siena dopo la denuncia da parte della madre di un 13enne che le aveva confidato di aver ricevuto le attenzioni di un uomo, anche con sms dal contenuto pedopornografico. Il mittente dei messaggi è stato poi identificato in un 55enne che scambiava materiale pedopornografico attraverso social network e che avrebbe anche organizzato incontri con minorenni. Gli accertamenti condotti dalla polizia postale hanno messo in luce lo scambio informatico con almeno altri 12 persone con le quali sarebbero stati condivisi anche i dati dei minori adescati per ampliare l' «agenda» dei contatti su cui cercare di costruire incontri a fini sessuali.

Le perquisizioni sono state eseguite nelle province di Siena, Pisa, Caserta, Viterbo, Pavia, Modena, Milano, Verona, La Spezia, Trento e Roma. Trovato e sequestrato materiale pedopornografico e due persone sono state arrestate in flagranza di reato di detenzione e divulgazione con mezzi informatici di materiale pedopornografico.

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