Paderno Dugnano: riaperto da un mese, il ponte Battisti ha già bisogno di nuovi lavori

Fino a domenica 14 gennaio la circolazione sarà consentita solo lungo una corsia a senso alternato, a causa di un giunto da sistemare

Il ponte Battisti di Paderno Dugnano
Il ponte Battisti di Paderno Dugnano

Paderno Dugnano (Milano), 11 gennaio 2024 – Non è passato neanche un mese da quando il ponte tra via Battisti e via Camposanto è stato riaperto, dopo una serrata durata due anni e mezzo. Nonostante il recente collaudo, la struttura ha già bisogno di nuovi lavori e, fino a domenica 14 gennaio, sarà percorribile una sola corsia a senso alternato.

“Da oggi, giovedì 11 gennaio, la circolazione sul sovrappasso è regolata a senso unico alternato per consentire l’esecuzione di un intervento tecnico in sicurezza per gli operatori e gli stessi automobilisti”, ha spiegato il Comune in una nota. Ieri, infatti, dopo una serie di verifiche e di relazioni tecniche, è emersa la necessità di sostituire alcuni ancoraggi di una piastra di fissaggio di uno dei giunti stradali e si sta procedendo all’immediata sistemazione. “L’impresa esecutrice dei lavori provvederà quindi a effettuare l’operazione mantenendo sempre le condizioni di transitabilità sul ponte, che in un tratto sarà percorribile in una sola corsia fino a domenica, per consentire l’assestamento del fissaggio senza il passaggio dei veicoli sulla stessa piastra”.

Il ponte arriva da 926 giorni di serrata ed era tornato accessibile ai veicoli solo il 12 dicembre. Nei giorni precedenti alla riapertura, era stato collaudato in modo positivo ed erano state ultimate le ultime lavorazioni. Invece, dopo neanche un mese, gli operai si sono già dovuti rimettere al lavoro, obbligando il sindaco Ezio Casati a firmare oggi una nuova ordinanza, per istituire il senso unico alternato e permettere di eseguire la manutenzione necessaria. Oltre ai carabinieri, che questa mattina deviavano il traffico, la circolazione sarà assicurata da un impianto semaforico temporizzato, che resterà attivo fino alla conclusione dell’intervento. Non sono mancate le polemiche e i commenti ironici, per un cantiere che sembra davvero essere infinito. La struttura era stata chiusa a maggio 2021 con un’ordinanza del primo cittadino a causa di problemi di sicurezza e di tenuta. Varianti in corsa, con progetti integrati e cambiati, e un quadro economico che mese dopo mese è aumentato per le operazioni aggiuntive, per il rincaro dei materiali, per l’allungamento dei tempi, portando la spesa a oltre un milione e mezzo di euro.

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