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22 lug 2022

"Nessuno l’ha sentita piangere Pensavo che fosse in vacanza"

Le parole di una vicina di casa. Davanti al pm niente lacrime, Alessia Pifferi è rimasta sempre "fredda"

22 lug 2022
dimarianna vazzana
Cronaca
Una vicina disperata dopo la scoperta del cadavere e palloncini bianchi per Diana
Una vicina disperata dopo la scoperta del cadavere e palloncini bianchi per Diana
Una vicina disperata dopo la scoperta del cadavere e palloncini bianchi per Diana
Una vicina disperata dopo la scoperta del cadavere e palloncini bianchi per Diana
Una vicina disperata dopo la scoperta del cadavere e palloncini bianchi per Diana
Una vicina disperata dopo la scoperta del cadavere e palloncini bianchi per Diana

di Marianna Vazzana "Poche volte ho visto Alessia con la bambina". In piedi, a pochi passi dalla “casa dell’orrore“ di via Parea a Ponte Lambro dove mercoledì mattina la piccola Diana, di 16 mesi, è stata trovata senza vita, una vicina di casa che conosceva mamma e figlia racconta quello che in cortile ha visto e sentito. "Quando l’ho vista, mercoledì mattina, Alessia piangeva. Diceva “io sono una buona mamma, non sono delinquente“. Mi dispiace per la bambina perché la mamma l’ha abbandonata. Non la vedevo mai giocare insieme a lei. La teneva sempre sul passeggino". Alessia Pifferi "non ha mai pianto" davanti agli inquirenti e di fronte al pm di Milano Francesco De Tommasi si è mostrata "fredda", consapevole delle conseguenze del suo abbandono. Durante la settimana in cui la piccina è rimasta sola nessuno ha sentito nulla. Non un pianto, non un lamento. "Pensavo che la piccola fosse in vacanza. E non ho visto nessuna baby sitter". Perché la realtà è che con quella bimba nonc c’era nessuno: è rimasta sola per 6 giorni, mentre la mamma era a Leffe, in provincia di Bergamo, dal nuovo compagno. Come se la sua figlioletta non esistesse. Alla polizia ha raccontato in un primo momento di averla affidata a una baby sitter (inesistente), poi alla mamma (che vive fuori regione), poi alla sorella (con la quale non ha contatti da due mesi). Ieri notte, messa alle strette, ha ammesso di aver lasciato la piccola senza nessuno che si occupasse di lei. E non era la prima volta. Secondo quanto emerso finora, aveva lasciato la bimba da sola, con un biberon pieno di latte vicino al lettino da campeggio in cui era adagiata. In cucina una boccetta di En, un farmaco ansiolitico (con benzodiazepine), vuota per tre quarti. Usato per “addormentare“ la piccola? Potranno ...

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