Nel salotto di casa Weston. In scena la famiglia disfunzionale

MILANO Interno familiare. Nel solco di quell’eredità drammaturgica così fortemente segnata da Ibsen, da Cechov. Nonostante “Agosto a Osage County“...

Nel salotto di casa Weston. In scena la famiglia disfunzionale
Nel salotto di casa Weston. In scena la famiglia disfunzionale

Interno familiare. Nel solco di quell’eredità drammaturgica così fortemente segnata da Ibsen, da Cechov.

Nonostante “Agosto a Osage County“ sia in realtà un testo recentissimo, debuttato a Chicago nel 2007 e poi vincitore del Premio Pulitzer. A Hollywood è diventato un film con Meryl Streep, Julia Roberts e Ewan McGregor. Questo per dire la solidità e il fascino del lavoro di Tracy Letts, ora per la prima volta a teatro anche in Italia grazie a Filippo Dini, da martedì ospite del Franco Parenti. Con in scena lo stesso regista e Anna Bonaiuto, affiancati da Manuela Mandracchia, Fabrizio Contri, Orietta Notari, Andrea Di Casa, Fulvio Pepe, Stefania Medri, Valeria Angelozzi, Edoardo Sorgente, Caterina Tieghi e Valentina Spaletta Tavella. Visione corale. Come da tempo ha abituato il nuovo direttore dello Stabile del Veneto. Si torna infatti nel salotto di casa Weston, in Oklahoma. Dove la numerosa famiglia si è riunita per il funerale del patriarca Beverly, celebre poeta, morto suicida. Al centro di tutto rimane allora la moglie Violet, molto malata, dipendente dall’alcol e dalle medicine. E poi le tre figliole, i rispettivi compagni, la giovane badante Johnna. Una varia umanità. Pronta a distruggersi. Repliche fino al 21 gennaio.

D.V.

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