Peschiera Borromeo (Milano) - Un murale bianco e azzurro come il cielo e le nuvole, realizzato utilizzando una pittura mangia smog prodotta dall’italianissima Airlite, campeggia sulla parete all’ingresso del depuratore di Peschiera. Un lavoro di “green street art” preso a simbolo dei nuovi lavori di restauro a cui l’impianto è stato sottoposto. Disposto su una superficie di 154mila metri quadrati, l’impianto serve quasi 500mila utenze depurando le acque reflue di diversi Comuni del Sud-Est milanese e una parte del Comune di Milano. 

I nuovi interventi si inseriscono nella strategia adottata da Gruppo Cap con il suo piano di sostenibilità presentato nel 2019. "I depuratori – ha dichiarato il presidente di Cap Alessandro Russo - costituiscono un sistema complesso di processi e tecnologie capaci di restituire all’ambiente acqua pulita, pronta per diventare di nuovo elemento vitale alla base dell’ecosistema di un territorio. Il nostro obiettivo è renderli sempre più performanti e sviluppare le loro infinite applicazioni in ottica di economia circolare. Infatti, il 40% dell’energia necessaria è autoprodotta, i fanghi di scarto producono 90 tonnellate di fertilizzante al giorno e parte delle acque depurate viene utilizzata per l’irrigazione dei campi". 

Da inizio anno sono entrati in funzione anche quattro nasi elettronici che consentono ai tecnici di intervenire tempestivamente sugli odori molesti mentre è in fase di autorizzazione un ampio progetto del valore di 16 milioni di euro per aumentare le capacità di trattamento dell’impianto, in modo da garantire un servizio efficiente e adeguato anche in vista dell’incremento della popolazione sul territorio. Il prossimo investimento, per un valore di 7 milioni di euro, riguarderà l’istallazione di nuovi pannelli fotovoltaici.
"Siamo orgogliosi di condividere questo percorso di innovazione tecnologica sul nostro territorio", ha affermato il sindaco Caterina Molinari. "È un progetto importante che va a beneficio della città e dei suoi abitanti ed è il risultato di una sfida su cui Cap ha scommesso, quella di adeguare un servizio pubblico ai più alti standard tecnologici e di sostenibilità".