Milano: il ministro dell’Interno manda altri 156 militari. Dove verranno schierati

I rinforzi inviati dal Viminale si aggiungono ai 651 soldati già presenti sul territorio cittadino. Seduta del comitato ordine e sicurezza pubblica per definire la strategia operativa

Un militare in piazza del Duomo (Archivio)

Un militare in piazza del Duomo (Archivio)

Milano, 14 marzo 2024 – Rinforzi in arrivo per presidiare la città: in particolare, luoghi sensibili come la stazione Centrale e quella di Porta Garibaldi. Ma non solo. Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala, presieduto ieri pomeriggio a Palazzo Diotti dal prefetto Claudio Sgaraglia, ha definito la strategia operativa del contingente militare impiegato nell’operazione “Strade Sicure”, che il Ministro dell’Interno ha rinforzato con ulteriori 156 militari che nelle prossime settimane si sommeranno ai 651 già presenti sul territorio.

Le forze in arrivo a Milano saranno impiegate "per il rafforzamento dei dispositivi di controllo e sicurezza – si legge in una nota della Prefettura – dei luoghi dove insistono le principali infrastrutture ferroviarie e per i servizi di vigilanza di siti e obiettivi sensibili, restituendoli alla piena fruibilità della comunità". Si precisa che le pattuglie opereranno in servizi a piedi o automontate, in concorso e radiocollegate con pattuglie delle forze di polizia, o in modalità congiunta.

Le zone di pattugliamento

In particolare, 100 militari saranno impiegati in aggiunta a quelli già presenti per i servizi nelle stazioni ferroviarie. Effettueranno pattugliamenti a piedi nelle aree adiacenti la stazione Centrale: piazza Luigi di Savoia, anche in corrispondenza della Mela di Pistoletto, piazza IV Novembre e nell’area attorno al Memoriale della Shoah. Altri controlli a piedi, in collaborazione con la Polizia Ferroviaria, sui marciapiedi perimetrali della stessa stazione, garantendo la visibilità e la sicurezza dell’area anche in orari notturni.

Anche all’esterno della stazione di Porta Garibaldi sarà predisposto un servizio di vigilanza fissa automontato che, come per la Stazione Centrale, contribuirà a rafforzare la percezione della sicurezza da parte dei cittadini che frequentano la stazione e la sorveglianza dell’area.

Gli altri 56 militari destinati a Milano contribuiranno a incrementare "i servizi dinamici di vigilanza", consentendo di attivare due pattuglie dedicate alla zona della stazione Centrale e una intorno a quella di Porta Garibaldi e allargando, inoltre, rispetto alle due stazioni, il raggio del controllo del territorio.

Contrasto al degrado

Non solo: non mancheranno le iniziative per il contrasto "alla marginalità, all’esclusione sociale e al degrado urbano, attraverso la prossima sottoscrizione di un apposito ‘Patto per le Stazioni Sicure’, d’intesa con il Comune e gli altri soggetti pubblici e privati interessati".

Le aree delle stazioni sono risultate essere, negli ultimi mesi, quelle in cui la percezione di sicurezza si abbassa da parte dei cittadini.

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