Rendering di come sarà la stazione della metropolitana di Linate una volta completata
Rendering di come sarà la stazione della metropolitana di Linate una volta completata

Milano, 26 maggio 2019 – Il primo dei 47 treni commissionati per la nuova Metropolitana 4 arriverà a Milano tra un mese, ovvero tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Arriverà dallo stabilimento Hitachi di Reggio Calabria e sarà calato nel sottosuolo da un manufatto immediatamente a ridosso della stazione di Linate, la stazione che farà da capolinea della blu sul versante est, la stazione che oggi vanta il maggior avanzamento dei lavori: completata la struttura e posati i binari, si sta provvedendo a fornirla di energia elettrica prima di procedere con tutti gli arredi del caso, dai tornelli ai pannelli informativi. Due segnali di una grande opera che, dopo non pochi problemi, sembra ormai procedere spedita verso la realizzazione. Due segnali lasciati in dote dall’open day tenutosi ieri proprio lì, alla stazione di Linate, accanto all’aeroporto.

«Siamo in linea con il cronoprogramma. La prima tratta della M4 sarà conclusa e aperta al pubblico a gennaio del 2021» fa sapere Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità. Il riferimento è al segmento che va dall’aeroporto di Linate fino alla stazione Forlanini (dove la linea blu incrocerà il passante ) per il tramite della stazione “Forlanini Quartiere”: tre, quindi, le stazioni che saranno inaugurate e percorribili a partire da gennaio del 2021. Attualmente, lungo i 15,2 chilometri dei quali si compone il tracciato della nuova metropolitana, «sono quattro le talpe meccaniche attive nello scavo delle gallerie dove dovranno correre i treni – spiega ancora Granelli –. Nel complesso siamo arrivati al 70% degli scavi e stiamo affrontando la fase più impegnativa: lo scavo dei tunnel nella parte centrale».

Nel dettaglio, le gallerie sono ormai completate lungo la tratta est, quella che va dall’aeroporto di Linate fino alla stazione di piazzale Dateo. Lungo la tratta ovest, quella compresa tra il capolinea ovest, quello di San Cristoforo, e via Foppa, le talpe hanno compiuto circa l’80% dello scavo mentre nella tratta centrale, quella che va da piazza Tricolore al parco Solari si è solo al 15%. «Le talpe attualmente sono a San Babila» precisa l’assessore comunale. Detto della prima mini-tratta, dall’estate del 2022 i treni potranno cominciare a correre fino a Dateo, incrociando anche in questo caso il passante ferroviario, e alla fine dello stesso anno fino a San Babila, dove la M4 incontrerà la M1, la più antica delle linee sotterranee milanese. Confermata l’apertura di tutta la linea per fine luglio del 2023. «Oggi – conclude Granelli – si vede come la nuova metropolitana sia una realtà per la città». Poco più di 15 i chilometri complessivi nel sottosuolo, come detto, 21 le fermate previste per una spesa di circa 2 miliardi di euro.

A riprova di quanto la blu sia attesa, in tanti ieri hanno partecipato all’open day che ha dato la possibilità di visitare, guidati dai tecnici e gli ingegneri, il primo cantiere che aprirà i tornelli al pubblico. Un open day promosso dal Comune e realizzato, con il supporto di MM, dalla società concessionaria M4, i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Hitachi Rail STS, Hitachi Rail SpA, Sirti) e il gestore Atm.