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1 nov 2017

Buon compleanno M1, il sindaco Sala: "Da 53 anni accompagni la vita dei milanesi"/ FOTO

La linea rossa è stata la prima ad essere costruita in città

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Metropolitana, immagini storiche

Milano, 1 novembre 2017 -  "Oggi la linea M1 compie 53 anni. E' stata la prima linea della metropolitana ad essere costruita nella nostra citta' e in tutti questi anni ha accompagnato la crescita di Milano e la vita dei milanesi". E' quanto ha scritto su Facebook il sindaco di Milano Giuseppe Sala. "La citta' si espande e con lei il suo sistema di trasporti, dai cantieri di M4 al progetto del prolungamento di M5 fino a Monza. Un augurio quindi per questo anniversario importante, pensando soprattutto ai tanti che hanno partecipato alla sua costruzione e a chi oggi vi lavora e manovra i suoi treni. 'La rossa' e' un pezzo della nostra storia e allo stesso tempo una delle protagoniste della Milano contemporanea, che vogliamo sempre piu' sostenibile e rivolta al futuro".

I lavori della Lina 1 iniziarono nel 1957, finanziati direttamente dal Comune di Milano e da un prestito dei cittadini. La costruzione del primo tratto è avvenuta con l'utilizzo di un metodo che prevedeva lo scavo in trincea e la totale scopertura della fossa, seguita dalla costruzione del tunnel a sezione rettangolare e quindi dalla copertura con travi in cemento armato. Questo sistema, innovativo per l'epoca, è stato successivamente utilizzato in diverse parti del mondo proprio con il nome di metodo Milano. L'utilizzo di questo metodo ha avuto come principale svantaggio di comportare un pesante sconvolgimento di tutte le vie attraversate, che rimasero inagibili al traffico: per questo motivo è stato in seguito soppiantato, anche su questa stessa linea, con il metodo che realizza lo scavo sottoterra tramite macchinari appositi chiamati talpe.

La prima tratta, da Sesto Marelli a Lotto, fu attivata il 1º novembre 1964; la tratta era lunga 11,8 km e comprendeva 21 stazioni. All'inaugurazione presenziarono i ministri Arnaudi, Russo, Spagnolli e Tremelloni; il discorso di rito venne tenuto dal sindaco di Milano Pietro Bucalossi alla stazione capolinea di Lotto. Nel 1964 il biglietto per una corsa, indipendentemente dalla lunghezza della tratta e non utilizzabile su altri mezzi di superficie, costava 100 lire, ed era costituito da una striscia di cartoncino con un'estremità stampata con inchiostro metallizzato, che veniva tranciata dall'apposita obliteratrice magneto-sensibile. Inizialmente, le stazioni erano previste immediatamente sotto la superficie stradale, senza mezzanini; in una fase progettuale successiva si decise di dotarle di mezzanini, per consentire l'attraversamento sotterraneo delle strade, il controllo con tornelli e la disposizione di spazi commerciali.

Nella realizzazione definitiva, le stazioni avevano tutte analoga struttura: due binari serviti da due banchine laterali, e un mezzanino superiore che conteneva i tornelli d'accesso e il gabbiotto dell'agente di stazione[7]. Alcune stazioni avevano mezzanini più ampi, in previsione degli interscambi con le future linee 2 (a Cadorna e Loreto), 3 (a Duomo) e 4 (mai realizzata, a Porta Venezia). Il progetto di arredo delle stazioni venne affidato, quando l'opera era già realizzata al rustico, agli architetti Franco Albini e Franca Helg. I progettisti puntarono molto sull'innovazione dei materiali (pannelli in Silipol alle pareti), sulla semplicità del disegno e sulla massima funzionalità. La grafica fu affidata all'architetto e designer olandese Bob Noorda, da tempo operante a Milano.

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