La Lombardia dei prossimi 20 anni. Aumentano anziani e cure mediche. Boom di famiglie con una sola persona

Questo il quadro da qui al 2040-50 secondo i dati contenuti nel Piano sociosanitario della Regione. L’assessore Bertolaso: individuare una prospettiva sui prossimi due decenni è il vero problema di tutti.

La Lombardia dei prossimi 20 anni. Aumentano anziani e cure mediche. Boom di famiglie con una sola persona
La Lombardia dei prossimi 20 anni. Aumentano anziani e cure mediche. Boom di famiglie con una sola persona

Una regione abitata da persone sempre più anziane, di conseguenza sempre più bisognose di cure mediche e con una percentuale crescente di famiglie composte da una sola persona. Questo, in estrema sintesi, è lo scenario previsto per la Lombardia da qui al 2040 o, a seconda dei dati, al 2050 secondo quanto riportato nelle slide illustrate ieri dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, di fronte alle commissioni Sanità e Sostenibilità del Consiglio regionale. Dati inseriti, per l’esattezza, nel Piano Sociosanitario messo a punto dalla Giunta di Palazzo Lombardia per il periodo 2023-2027. Nel dettaglio, si prevede che i lombardi con necessità di cure intensive nel 2050 salgano a 144.904 a fronte dei 59mila censiti nel 2022, che quelli con un quadro clinico severo (quasi) raddoppino passando da 258mila a 458.444 e quelli con un quadro di media intensità siano 1.226.348 a fronte dei 940mila di oggi. Leggero l’incremento delle persone con un quadro clinico di lieve intensità: nel 2022 se ne contavano 1.871.000, nel 2050 si prevede di contarne 1.880.000. Nel complesso si tratta di 662.696 lombardi in più ai quali si dovrà garantire una presa in carico capace di rispondere a condizioni di salute che oscillano dalla lieve alla forte intensità, con un aumento dei costi di poco meno di un miliardo: da 24,7 a 25,4 miliardi di euro. Cala la schiera di lombardi senza alcuna condizione cronica: dai 6.836.000 nel 2022 ai 6.143.400 del 2050. Dati, quelli appena riferiti, che sono una conseguenza dell’atteso invecchiamento della popolazione: dal 2020 al 2040, si legge nel report presentato alle commissioni, gli ultra 85enni paseranno dal 3,6% all’8%. Nello stesso arco temporale ci si aspetta che aumentino le famiglie composte da una sola persona: nel 2040 saranno 332mila in più rispetto ad oggi. Restando ad oggi, i lombardi con almeno una condizione cronica sono 3,1 milioni e quasi la metà di loro "non aderisce alle raccomandazioni". Quelli con "autosufficienza limitata" ammontano, infine, a 672mila.

Quanto alle azioni da intraprendere, Bertolaso ha sottolineato come "individuare una prospettiva sui prossimi 20 anni" sia "il vero problema non solo della Regione Lombardia ma di tutto il Paese". "Sappiamo – ha aggiunto l’assessore regionale al Welfare – che ci sarà un continuo e progressivo invecchiamento della popolazione e dobbiamo fare in modo che le persone abbiano il minor numero di problemi sanitari possibile. Solamente garantendo stili di vita corretti, possiamo andare a diminuire le spese sanitarie e contemporaneamente continuare a garantire assistenza di qualità eccellente alle categorie più fragili. La chiave è prevenzione". "I punti di forza della Lombardia – ha concluso Bertolaso – sono quelli di poter contare su una struttura sanitaria regionale che è tra le più avanzate e più efficienti del Paese e su un personale sanitario di primo livello competente, impegnato e appassionato. I problemi li conosciamo bene, li stiamo affrontando e, ne sono convinto, li risolveremo".

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