"La balena di scarti a Milano per gridare la nostra rabbia"

Fridays for Future Milano e Atir hanno costruito la balena Marea per dare importanza al tema dell'acqua. Gli attivisti invitano i cittadini a manifestare il 6 ottobre contro il governo negazionista. #resistenzaClimatica #GlobalStrike #FridaysForFuture #Milano



"La balena di scarti a Milano per gridare la nostra rabbia"

"La balena di scarti a Milano per gridare la nostra rabbia"

Ieri la balena Marea è stata la protagonista della giornata di mobilitazione globale per il clima. L’opera creata con materiali di scarto è stata realizzata da Fridays for Future Milano insieme alla compagnia teatrale Atir. "Il 25 aprile scorso abbiamo costruito la balena per dare importanza al tema dell’acqua e al suo utilizzo – dice l’attivista di Fridays for future Milano Leonardo Sordino – Come movimento stiamo portando avanti una campagna proprio su questa risorsa, che a volte viene data per scontata". Gli attivisti hanno invitato i cittadini a decorare Marea con bigliettini e piantine per comunicare la loro visione della città e della società che vorrebbero costruire. Un esperimento di immaginazione del mondo ideale dopo la transizione ecologica, che si è svolto nella giornata del Global Strike. "Per noi è una giornata dedicata alla manifestazione per il clima, in cui tutti i gruppi locali di Fridays for Future e non solo si riuniscono in giro per il mondo per scioperare" spiega Leonardo. Dopo l’alluvione in Romagna e il nubifragio a Milano, la rabbia degli attivisti non si spegne. Perché come racconta Leonardo "vogliamo comunicare che la nostra lotta non si ferma. Proviamo rabbia e ansia per il futuro. Questo accade perché ci sono degli accordi internazionali che non vengono rispettati".

Una lotta inarrestabile, che per Fridays for Future continuerà anche il 6 ottobre quando il movimento scenderà in piazza con lo slogan “resistenza climatica”. L’urgenza di queste manifestazioni è data dal fatto che "non c’è più tempo – afferma Leonardo – il nostro sarà un corteo di opposizione al governo che è negazionista proprio perché sta continuando a investire nel fossile".

Sofia Valente