Vaccino sospeso per 200 insegnanti under 60, erano in lista per AstraZeneca e invece faranno Pfizer o Moderna, ma l’appuntamento è da fissare di nuovo. Ieri, hub sguarniti nell’Asst Melegnano-Martesana, almeno per quando riguarda i professori. La decisione è arrivata sabato pomeriggio rincorrendo le nuove indicazioni governo. Ed è così che sono scattati i messaggini per disdire il richiamo. Le disposizioni sono...

Vaccino sospeso per 200 insegnanti under 60, erano in lista per AstraZeneca e invece faranno Pfizer o Moderna, ma l’appuntamento è da fissare di nuovo. Ieri, hub sguarniti nell’Asst Melegnano-Martesana, almeno per quando riguarda i professori. La decisione è arrivata sabato pomeriggio rincorrendo le nuove indicazioni governo. Ed è così che sono scattati i messaggini per disdire il richiamo. Le disposizioni sono state messe a punto in seguito alla morte di Camilla Canepa, la 18enne di Genova colpita da trombosi cerebrale dopo la seconda dose con il siero di Oxford, che ha innescato una nuova valutazione del Comitato tecnico-scientifico, questa volta resa "perentoria" da Palazzo Chigi e immediatamente recepita dal Pirellone.

Si corre per evitare che il cambiamento incida sui tempi della campagna, in un’Azienda che dal via delle operazioni di massa ha già somministrato più di 220mila fiale. La campagna avanza e le terapie intensive si svuotano: Cernusco, Melzo e Vizzolo sono Covid-free. Dalle trincee arrivano immagini del personale con il pollice alzato in segno di vittoria, "aspettavamo questo momento dall’anno scorso", dice la direzione. È una svolta che "a differenza dell’estate 2020 può contare sullo scudo dell’immunizzazione". Ma il bilancio della pandemia sul territorio resta pesantissimo: 459 morti da marzo a dicembre 2020 negli ospedali aziendali, mentre i ricoveri Covid dall’inizio della crisi sanitaria e fino a maggio 2021 sono stati 2.749. A Vizzolo il maggior numeri di decessi, 246, a Cernusco 134, a Melzo 77 e a Cassano, dove i dimessi vengono inviati alla riabilitazione, 2. "La concentrazione di lutti si è registrata fra marzo e aprile 2020, il 55% del totale". Dati che raccontano l’impatto choc con il virus che ha decimato la generazione degli ottantenni. Ora, i gravissimi sono spariti dalle rianimazioni e l’Asst prova a riorganizzare la normalità con un’avvertenza: "Non è finita. C’è bisogno di prudenza. Per recuperare visite e interventi cancellati dalla pandemia serve l’immunità di gregge, "vero punto di svolta per lasciarsi l’incubo alle spalle".

Barbara Calderola