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15 mag 2022

"Il nostro Pride per abbattere ogni barriera"

Il 3 luglio la sfilata con carrozzine e deambulatori si concluderà all’Arco della Pace dove sarà allestito il “villaggio“ sulla disabilità

dimarianna vazzana
Cronaca
I promotori della manifestazione. A sinistra Andrey Chaykin, presidente di Abbatti le barriere e Disabili pirata
I promotori della manifestazione. A sinistra Andrey Chaykin, presidente di Abbatti le barriere e Disabili pirata
I promotori della manifestazione. A sinistra Andrey Chaykin, presidente di Abbatti le barriere e Disabili pirata

di Marianna Vazzana "Non ti abbattere, abbatti le barriere". Con questo slogan è stato presentato ieri in piazza Scala il “Disability Pride Milano“ in programma per domenica 3 luglio. Una sfilata con carrozzine, deambulatori e bastoni, "che non vogliamo nascondere ma mostrare, con la speranza che la città diventi anche a nostra misura. Vogliamo dire “ci siamo anche noi“: cosa non scontata, perché ogni giorno dobbiamo affrontare ostacoli anche solo per uscire di casa, prendere un mezzo pubblico o andare al ristorante", spiega Andrey Chaykin, ventinovenne, fondatore del movimento spontaneo Disabili pirata e presidente dell’associazione Abbatti le barriere, realtà nata da qualche anno in Lombardia, che unisce persone disabili e non. "Facciamo parte del Disability Pride network. Dopo Ragusa, Palermo, Napoli e Roma abbiamo sentito il bisogno di portare anche a Milano questa marcia speciale, organizzata da persone con disabilità insieme a tutti coloro che hanno a cuore i temi dell’inclusione. È il nostro contributo per abbattere le barriere, di qualsiasi genere o forma, ancora presenti e purtroppo ancora troppo radicate nella società. Sentiamo il bisogno di riprenderci spazi a noi spesso negati perché non accessibili". E di sensibilizzare tutta la società. "Il mondo della politica e i cittadini, perché per un giorno si mettano nei nostri panni e capiscano che ciò che chiediamo è solo poter vivere “normalmente“ la quotidianità". La sfilata partirà dalla stazione Centrale e approderà all’Arco della Pace dove per l’occasione sarà allestito un “villaggio“ (con anche un presidio organizzato per coloro che non possono muoversi) che rappresenterà il cuore della manifestazione: un luogo scelto non a caso, con gradoni tutt’attorno, che “escludono“. Chaykin vive sulla carrozzina praticamente da sempre. Nato a Mosca, "ho subìto una lesione del midollo durante il parto. Fino a 11 anni riuscivo a reggermi in piedi, per un paio d’ore al giorno, ...

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