Uno degli incontri fra i cittadini per raccogliere le idee
Uno degli incontri fra i cittadini per raccogliere le idee

Milano, 17 settembre 2015 - Fame di spazi per l’aggregazione, scuole da riqualificare, progetti sulle aree verdi. Ed è solo un assaggio. I cittadini si scatenano, avanzando proposte su come utizzare i 9 milioni di euro messi a disposizione dal Comune, che ha deciso di destinare uno spicchio del bilancio ad opere scelte direttamente dai milanesi. Un milione di euro per zona.

Il percorso del “Bilancio partecipativo” è cominciato a luglio: sono in corso gli incontri pubblici, aperti a tutti gli “over 14”, per mettere insieme le idee con l’aiuto di «facilitatori» (a cura del gruppo Irs-Avventura urbana). La prima fase, quella di ascolto dei bisogni, andrà avanti fino alla fine del mese. La seconda tappa sarà quella di co-progettazione, con gli uffici tecnici. Poi sarà il momento di votare. Ultima fase: monitoraggio e realizzazione delle opere. Nei quartieri accorrono rappresentanti di comitati e associazioni ma anche semplici cittadini. E affiorano proposte.

Qualche esempio? Nel centro storico è venuta a galla la necessità di ristrutturare spazi da destinare all’aggregazione, ma anche di riqualificare «aree verdi abbandonate a Porta Romana». In zona 2 si chiede più illuminazione al Parco della Martesana e di trasformare la ex piscina del Parco Trotter in campi di pallavolo e basket. A Lambrate e Città Studi si pensa a opere che favoriscano la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti: strade, piazze e marciapiedi su cui mettere mano, togliendo le barriere architettoniche. «Isole pedonali in via Porpora» è un’idea. A Corvetto, le richieste spaziano dal potenziamento dell’illuminazione in piazza Gabriele Rosa e in viale Omero all’installazione di una fontana o di una Casa dell’acqua nel parco giochi di via Calabiana. Nella Zona Sud è emersa la necessità di sistemare i cortili di diversi istituti scolastici. Proposta anche la creazione di uno skate park alla scuola Barozzi. Nella zona dei Navigli, molti chiedono di trasformare la ex Fornace in una «biblioteca non tradizionale». Poi ci si interroga sul futuro delle portinerie (attualmente vuote) nel quartiere Sant’Ambrogio I. Alla periferia ovest c’è bisogno di spazi per adolescenti e di valorizzare il borgo storico di Baggio. Proposta anche la riqualificazione dell’area verde tra piazza d’Armi e Ospedale San Carlo.  Nella parte nord-ovest della città i cittadini auspicano l’apertura delle scuole in orari diversi da quello scolastico, oltre alla valorizzazione di Villa Simonetta e del Parco Verga. Mentre a nord della città, tra le richieste spiccano una maggiore sicurezza sulle piste ciclabili e la riqualificazione delle aree intorno alla stazione di Affori FN. E questa è solo una parte infinitesimale di tutti gli spunti raccolti.

Si va avanti: i calendari degli incontri, i report e tutte le informazioni si trovano sul sito Internet bilanciopartecipativomilano.it. 

di Marianna Vazzana