I pediatri traslocano a Villa Casnati primo ambulatorio associato in paese

Bussero, a seguito di un accordo con il Comune e un finanziamento regionale

I pediatri traslocano a Villa Casnati primo ambulatorio associato in paese
I pediatri traslocano a Villa Casnati primo ambulatorio associato in paese

L’unione fa la forza e soprattutto potenzia i servizi, nell’antica cornice di Villa Casnati apre i battenti la pediatria di gruppo. Protagoniste della nuova avventura le pediatre Anna Taveggia, storica professionista di Bussero, e la collega di Carugate Paola Bossi, operative in alcuni locali rinnovati al pianterreno dell’antica dimora busserese insieme a un’infermiera e a una segretaria: il team, a pochi giorni dall’avvio del servizio, vanta già un portfolio di oltre 1.800 piccoli pazienti, in arrivo da Bussero, da Carugate, Pessano, Gorgonzola, Cassina e altri comuni di distretto e d’area. "L’attività di gruppo - così Taveggia - ci consente un confronto quotidiano, una copertura oraria maggiore, una risposta più tempestiva ai genitori, l’intervento fuori ospedale in settori specifici, come quello allergologico. In solitaria non è così semplice". La pediatria di gruppo a Villa Casnati è frutto di un finanziamento e poi di un’intesa con il Comune. "A suo tempo - spiega la pediatra Anna Taveggia - avevamo partecipato a un bando regionale proprio per fondi per la pediatria di gruppo, un’idea che sia io che la collega, per molte ragioni, cullavamo e rispetto alla quale ci eravamo confrontate. Nel frattempo abbiamo sondato la possibilità di un accordo con il Comune per l’utilizzo, a fronte di un affitto, di questi locali. Abbiamo trovato la quadra, l’utenza ha risposto benissimo".

Un doppio obiettivo centrato: potenziare e ulteriormente qualificare l’attività pediatrica sul territorio, e proseguire il progetto di rifunzionalizzazione di Villa Casnati, prestigiosa dimora del centro busserese da tempo sottoutilizzata, in chiave socio sanitaria. All’interno del complesso operano già delle associazioni che si occupano di disabilità, "l’idea è che questo spazio, peraltro prestigioso, diventi un punto fisico di raccordo per diverse realtà di assistenza alla fragilità". L’ambulatorio al pianterreno è frutto di un intervento di adeguamento spazi predisposto dal Comune, "abbiamo sposato con entusiasmo - ancora Vadori - il progetto delle due professioniste che hanno seguito l’iter opportuno e corrispondono un canone. È un percorso dai possibili sviluppi: la villa ha spazi liberi e fruibili, le necessità diverse".Monica Autunno

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