I pazienti con la diagnosi di Google: "Se li smentiamo, reagiscono male"

L’Ordine dei medici: alcuni pensano di sapere di quale patologia soffrano. Violenza verbale in aumento

I pazienti con la diagnosi di Google: "Se li smentiamo, reagiscono male"

I pazienti con la diagnosi di Google: "Se li smentiamo, reagiscono male"

Nel 2023 in Lombardia sono stati segnalati 4.836 episodi di aggressione nei confronti di operatori sanitari: il 30,9% si è verificato in pronto soccorso, il 24,7% nelle aree di degenza, il 15% nei locali del servizio psichiatrico. "Il problema è annoso, ma dopo il Covid gli episodi di aggressività, soprattutto verbale, sono aumentati in modo esponenziale. Avevamo già avviato prima della pandemia dei corsi rivolti al personale ospedaliero, collaborando con esperti come Gabrielle Fellus. Siamo al lavoro per organizzare nuovi corsi per apprendere tecniche di de-escalation, rivolti non solo a lavoratori degli ospedali ma anche a medici di medicina generale e della continuità assistenziale", puntualizza Maria Teresa Zocchi, consigliera dell’Ordine meneghino, referente Pari opportunità e medico di famiglia. "Negli ambulatori – prosegue Zocchi - gli episodi in cui i pazienti inveiscono non si contano più. Ci sono persone che dopo aver consultato il “dottor Google” si convincono di sapere di quale patologia soffrano e quali esami debbano fare. Se il medico giudica l’esame inappropriato, c’è chi reagisce male".

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