Gestione TeCa nel mirino. È polemica

Il Comune di Cassano d'Adda affida la gestione del TeCa in forma di baratto, senza generare entrate. Opacità nella concessione dell'area commerciale al TeCa, con incassi deviati a società privata.

Bilancio comunale sempre in affanno ma da parte dell’ente pare non vi sia volontà di inccasare denari. È quanto si percepisce con la concessione gestionale del TeCa autorizzata dall’Amministrazione precedente di centrosinistra, maggio 2021, con la forma baratto. L’ente infatti incassa 60mila euro per la concessione ma poi versa al gestore la stessa cifra per poter utilizzare il teatro, di sua proprietà, 30 giornate l’anno. Alla gestione del teatro si aggiunge da novembre 2023 la presenza dell’area commerciale per la cui realizzazione l’attuale esecutivo politico di centrodestra ha dovuto implementare la cifra di 150mila euro aggiuntivi; tuttavia, anche quest’ultimo investimento con denari dei cittadini non porta entrate nelle casse comunali. Un’area commerciale, quella del TeCa, che è avvolta, poi, nel mistero con silenzi da parte dell’Amministrazione nel chiarirne l’iter dell’affidamento per la concessione del servizio a terzi: la Salus Per Artem srl. Dalla richiesta agli atti, emerge una scrittura privata tra l’associazione culturale Ilinx, gestore del TeCa, e la rappresentante della srl, un subappalto di cui l’assessore alla partita Antonio Capece non ne conosce i contenuti ignorandone, quindi, la scrittura privata: "Non ho ancora letto quel documento". Il segretario comunale Fabrizio Brambilla, dal canto suo, fa sapere che quello scritto non è da considerare un subappalto ma non ne chiarisce come leggerlo. Lo spazio dell’area commerciale: bar-punto ristoro è compreso in140 mq all’interno della struttura del TeCa, inserito nel progetto con l’intento di dare un contributo economico alla sostenibilità della gestione del teatro. Gli incassi però non finiranno nel bilancio della teatro, ma bensì nei conti della società privata che ha avuto in consegna la zona commerciale per la quale versa 30mila euro annui, sotto forma di sponsorizzazione, per la gestione del servizio. S.D.

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