E 18 associazioni scrivono al ministro

MILANO Ledha e altre 17 associazioni lombarde impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità hanno scritto al ministro delle...

E 18 associazioni scrivono al ministro

E 18 associazioni scrivono al ministro

Ledha e altre 17 associazioni lombarde impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità hanno scritto al ministro delle Politiche sociali, Marina Calderone (in foto), per chiedere "un intervento tempestivo in merito alla situazione che si sta creando in Lombardia". Il riferimento è alla riforma del Fondo nazionale per le non autosufficienze, decisa dal Governo Draghi, e recepita dalla Regione con una delibera, quella del 28 dicembre, che da giugno ridurrà i contributi mensili assicurati alle famiglie delle persone con disabilità gravissima e grave con l’ambizione di aumentare gli interventi di assistenza domiciliare diretta. "In attuazione di quanto previsto dal Piano nazionale – ricordano le associazioni nella lettera al ministro – Regione Lombardia ha approvato il nuovo Programma operativo che prevede un drastico taglio ai contributi economici a sostegno dei caregiver familiari. Una misura che andrà ad aggravare le condizioni già precarie di circa 7mila persone con grave e gravissima disabilità. L’approvazione del Programma regionale sta creando molta preoccupazione tra le persone con disabilità e i loro familiari: preoccupazione che si allarga a molte più persone che vedono, in prospettiva, messe in discussione le loro scelte di vita. Le risorse risparmiate dalla Regione dovrebbero generare servizi in forma diretta da parte dei Comuni". Ma "dal punto di vista delle persone con disabilità non è accettabile che il servizio in forma diretta sia considerato migliore di quello indiretto. Alla luce di ciò – si conclude – chiediamo che il ministero risponda positivamente alla richiesta della Regione di prorogare il Piano nazionale".Gi.An.

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