Milano sogna le Olimpiadi del 2026 (NewPress)

Milano, 4 luglio 2018 - Il Duomo di Milano come sfondo di tutte le premiazioni, il Castello Sforzesco come punto di ritrovo di tifosi ed appassionati per una “fan zone” che rappresenta una novità assoluta nell’ambito della manifestazione invernale e, ancora, un nuovo palazzetto dello sport al quartiere Santa Giulia-Rogoredo.

Tre pezzi di un puzzle ambizioso e suggestivo. Tre proposte contenute nelle 142 pagine del dossier col quale Milano, ieri, si è ufficialmente candidata ad ospitare le Olimpiadi Invernali del 2026. L’invio del dossier al Coni è avvenuto nel pomeriggio, «via posta elettronica certificata» come ha precisato il sindaco Giuseppe Sala. Come previsto, Milano si cala nella missione “Cinque Cerchi” insieme alla Valtellina e a Saint Moritz. Niente asse con Torino, niente asse col Veneto. Una mappa precisa e dettagliata, quella essposta nel dossier. Partiamo dal centro, dal cuore della città. Come detto, piazza Duomo sarà la Medals Plaza, ovvero la «piazza delle medaglia», il luogo dove saranno premiati tutti gli atleti vincitori delle discipline le cui gare saranno ospitate in città. Il Castello e il parco Sempione saranno la «Fanzone» dei Giochi Invernali, ovvero il punto di ritrovo dei tifosi con maxischermi, punti di ristorazione, vendita di gadget e un proprio palinsesto di eventi a corredo delle gare. Il Villaggio Olimpico, vale a dire il posto dove saranno ospitati gli atleti e i delegati delle federazioni sportive dei Paesi partecipanti alla manifestazione, sarà allo scalo ferroviaria dismesso di Porta Romana. Qui ci sarà posto per 1.800 persone. Una scelta due volte strategica, questa. Primo: l’area ex ferroviaria di Porta Romana si trova infatti a soli 15 minuti di viaggio dall’aeroporto di Linate, come si sottolinea anche nel dossier di candidatura, un fatto che semplifica di parecchio gli spostamenti e la vita degli atleti e delle delegazioni. Secondo: quanto costruito per il Villaggio Olimpico sarà mantenuto e trasformato in residenze universitarie, un grande campus, che potrà contare sulla vicinanza agli atenei milanesi, a partire dalla Bocconi. Gli altri due villaggi olimpici saranno uno a Sondalo, in provincia di Sondrio, in Valtellina. Per l’esattezza nello stabile dell’ex ospedale Morelli . Qui ci sarà il villaggio olimpico montano, per una capacità di 2.400 posti. Un villaggio per le discipline dello sci alpino e di fondo, detto altrimenti. Infine, ecco un terzo Villaggio Olimpico a Saint Moritz, in un complesso alberghiero.

Di nuovo  a Milano, perché le chicche contenute nel dossier di candidatura sono diverse. Al quartiere Santa Giulia-Rogoredo sarà costruito un nuovo palazzetto dello sport da circa 18mila posti che nel corso delle Olimpiadi Invernali ospiterà per lo più le gare di pattinaggio di alta velocità. Il progetto indicato nel dossier è quello di un’arena multifunzionale. Versatile per definizione. Le partite di hockey sul ghiaccio saranno disputate in parte al Palasharp, un rudere da riadattare per ricavarvi 10mila posti, ed in parte in una struttura temporanea che sarà allestita alla Fiera di Milano. Avanti tutta col curling, che avrà come casa il nuovo Palalido, con i suoi cinquemila posti in fase di ultimazione. Infine il Forum di Assago, che ospiterà il pattinaggio e lo short track. Ora la palla passa al Coni e al Governo, chiamati a scegliere quale delle tre candidature italiane portare all’attenzione del Comitato Olimpico Internazionale, che farà la sua scelta nel 2019 nel corso della sessione ospitata proprio a Milano.