Cortile inagibile alla Diaz: "Il Comune ci dia garanzie"

Sopralluoghi dei tecnici dopo la petizione, ma i genitori chiedono tempi certi. Spazio off limits dopo la caduta di un bambino e l’esposto della madre.

Cortile inagibile alla Diaz: "Il Comune ci dia garanzie"

Cortile inagibile alla Diaz: "Il Comune ci dia garanzie"

A causa di radici sporgenti pericolose, panchine rotte e sacchi della pattumiera il cortile dell’istituto comprensivo Diaz di via Crocefisso è stato dichiarato inagibile. Ma la battaglia delle famiglie dei 350 bambini che frequentano la scuola elementare sembra dare risultati. Qualcosa si è mosso in seguito alla mobilitazione dei bambini, che hanno promosso una raccolta firme interna chiedendo di poter passare la ricreazione all’aria aperta, cui è seguita la petizione lanciata su Change.org dai genitori, che in 48 ore ha superato le 500 firme: negli ultimi giorni il Comune è intervenuto con vari sopralluoghi, per capire come mettere in sicurezza il cortile della scuola. Tutto risolto? Quasi, perché resta da capire, a meno di due mesi dalla fine dell’anno scolastico, la tempistica con cui il cortile potrà essere di nuovo agibile. "Vogliamo avere dal Comune una data certa in cui si potrà riaprire il cortile al gioco libero dei bambini", chiedono i genitori. "Non ci basta vedere tecnici e operai, vogliamo avere certezze. Chiediamo alle autorità la condivisione del programma dei lavori, che devono conciliare la necessità di riaprire il cortile per le attività ludico-motorie dei bambini, nel più breve tempo possibile, con il bisogno di un intervento strutturale - e per 20 anni rimandato - di ripristino del verde e delle strutture".

Con l’avanzare della bella stagione, il cortile interno alla scuola è sempre più un luogo indispensabile per far sì che i bambini giochino all’aperto durante l’ora della ricreazione. In questo momento, invece, i piccoli scolari sono costretti a restare in aula per otto ore. Il Comitato genitori, in affiancamento alla scuola, sta accelerando il ripristino e il completamento delle aule ricreative che la dirigenza ha messo a disposizione dei bambini. A far scattare il divieto di utilizzo del cortile il 26 marzo è stato l’esposto della mamma di un bambino che è inciampato, battendo la testa. Da quell’esposto è arrivata la segnalazione all’ufficio scolastico regionale che ha portato alla decisione di impedire ai bambini di sfruttare lo spazio esterno.

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