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23 apr 2022

Cnh, un altro anno di respiro Salvi per ora i settantasei posti

A pochi giorni dalla scadenza è stato rinnovato l’accordo che proroga cassintegrazione e piano di reindustrializzazione

roberta rampini
Cronaca
Una delle numerose manifestazioni degli operai della Ftp Cnh Indutrial
Una delle numerose manifestazioni degli operai della Ftp Cnh Indutrial
Una delle numerose manifestazioni degli operai della Ftp Cnh Indutrial

di Roberta Rampini

Un altro anno di cassa integrazione straordinaria e licenziamento collettivo scongiurato per 76 lavoratori della Ftp Cnh Industrial di Pregnana. A pochi giorni dalla scadenza dell’accordo per la cassa integrazione straordinaria per cessata attività (30 aprile 2022) Regione Lombardia con un nuovo accordo ha prorogato di altri 12 mesi il piano di reindustrializzazione del gruppo. "I dipendenti potranno beneficiare di un ulteriore periodo di Cigs durante il quale, con il rinnovato supporto di Regione Lombardia, avranno la possibilità di accrescere le proprie competenze ed essere ricollocati – dichiara l’assessore alla Formazione Melania Rizzoli –. Grazie agli strumenti di politica attiva finanziati dai programmi regionali oltre a incentivi e al ricollocamento in altre sedi, in questi due anni sono stati salvaguardati 160 dei 240 lavoratori inizialmente coinvolti: con l’accordo stipulato oggi sono stati salvaguardati anche gli ultimi 76 lavoratori". L’intesa rappresenta l’ennesimo capitolo di una vicenda sindacale iniziata nell’ottobre 2019, quando il Gruppo aveva annunciato il trasferimento della produzione dei motori marini nello stabilimento di Torino. Un anno fa l’atelier dei motori ha chiuso: prima la parte produttiva, poi la logistica. Alcuni dipendenti avevano accettato il trasferimento (con incentivi) nel gruppo Cnh Industrial, a Torino, Suzzara o in altri stabilimenti. Altri, con i requisiti richiesti, sono andati in pensione. Altri ancora, infine, hanno sfruttato gli incentivi all’esodo messi a disposizione dall’azienda. "Siamo orgogliosi di supportare i lavoratori con i nostri strumenti di politica attiva aiutandoli a restare all’interno dal mercato del lavoro e di sostenere l’azienda nella ricerca di un soggetto che possa intervenire per favorire il tessuto produttivo – conclude l’assessore regionale –. Intanto i dipendenti non subiranno il licenziamento collettivo annunciato". Resta ancora aperta la partita delle reindustrializzazione dell’area, dopo la notizia che un soggetto industriale era interessato allo stabilimento pregnanese di viale Delle Industrie, non si è saputo più nulla.

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