Case convenzionate di Assago, protestano gli acquirenti di via Volta: "Aumenti ingiustificati e irregolarità"

Il Comune promette: "Al più presto un incontro chiarificatore "

La manifestazione davanti al municipio durante il Consiglio che ha trattato il caso

La manifestazione davanti al municipio durante il Consiglio che ha trattato il caso

Assago (Milano) – Via Volta: la protesta dei cittadini che hanno acquistato la casa in edilizia convenzionata arriva in consiglio comunale: l’altra sera un centinaio di cittadini ha affollato l’aula consiliare durante la discussione sulla vicenda. I futuri acquirenti delle case si sono ritrovati al momento del rogitocosti lievitati mediamente di 25 mila euro a famiglia. La situazione è molto burrascosa in quanto dietro la costruzione degli edifici sono emerse molteplici problematiche sotto tre diversi aspetti: richiesta di revisione del prezzo "sovradimensionata e ingiustificata da parte della ditta edificatrice, caratteristiche costruttive non rispettate e violazioni nello smaltimento di materiale costruttivo rinvenuto nella terra dei giardini privati". A parlare è Mario Pastore, portavoce della protesta di via Volta.

«Una revisione del prezzo chiesta solo verbalmente, dicendo che c’era un 9,5% di aumento Istat. Aumento che non trova alcun riscontro nella convenzione. Per questo noi non accettiamo questa revisione del prezzo ingiustificata e la società costruttrice non ci dà la documentazione analitica per giustificare questi aumenti. Ci siamo quindi rivolti a un legale. Il Comune ha avuto tutto il tempo per esprimersi e dire che non accettava l’aumento del prezzo". Gli acquirenti chiedono di rogitare con il prezzo originario ed eventualmente, una volta provato che l’aumento è giustificato, pagheranno l’aumento.

«L’amministrazione non ha dubbi, è dalla parte dei cittadini. Tant’è che per dirimere la questione e affrontare esaurientemente tutte le tematiche, sarà convocata una riunione che vedrà coinvolti gli acquirenti, i loro legali e i tecnici del Comune. A garanzia e nel rispetto del principio di massima trasparenza, abbiamo invitato anche una rappresentanza dell’opposizione". Così l’amministrazione ha risposto all’interrogazione presentata dalle opposizioni durante il consiglio comunale.

"Abbiamo ricevuto i risultati della bonifica del terreno a fine 2023. Dalle carte si evince che l’intervento è stato effettuato in modo corretto. L’agenzia per l’ambiente ha chiesto di lasciare aperti dei pozzetti per effettuare controlli a campione durante l’anno. Come da convenzione, l’amministrazione ha già predisposto la cifra per la copertura dei relativi costi. Per quanto riguarda la presenza di materiale estraneo rinvenuto durante gli ultimi campionamenti, è già stata informata la polizia locale che procederà con i dovuti approfondimenti", spiega l’assessore Mario Burgazzi, che in merito alla questione economica dice: sono in corso, da parte degli uffici, tutte le verifiche necessarie per accertare la coerenza dei valori del piano economico.

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