Butturini, i manicomi e l’omaggio a Basaglia

Omaggio a Franco Basaglia a cento anni dalla sua nascita con dibattiti e mostra a Milano e Trieste. Le foto di Gian Butturini raccontano la rivoluzione psichiatrica degli anni Settanta.

Butturini, i manicomi e l’omaggio a Basaglia

Un. primo piano di Franco Basaglia

Un omaggio a Franco Basaglia, a cento anni dalla sua nascita (11 marzo 1924), con dibattiti (il 7 e il 20 marzo) e una mostra, in Camera del lavoro, per ricordare lo storico psichiatra che partendo da Gorizia e Trieste rivoluzionò l’Italia. E sono gli scatti di Gian Butturini a riportarci a quel tempo. Anni Settanta, Butturini e Basaglia si conoscono alla Biennale di Venezia sul Cile, all’indomani del golpe. "Nei manicomi sono sempre finiti gli scarti della società, uomini usati e buttati come scorze di banana. Vieni a Trieste, potresti fare un buon lavoro...", gli propone Basaglia. Nasce fra loro una forte amicizia. Butturini si mette al lavoro non per fare un "reportage di denuncia, ma per mostrare l’immane sforzo quotidiano che si sta compiendo", ricorda il figlio Tiziano "mettendo in primo piano l’impegno verso la socialità e l’integrazione degli ospiti". Basaglia rifiuta le vecchie pratiche psichiatriche restrittive e repressive, con lui i pazienti vengono restituiti prima di tutto a sé stessi, chiamati per nome. Di lì a poco il Parlamento avrebbe approvato la legge 180 che chiudeva i manicomi. Trentacinque foto in mostra nella sala Bruno Buozzi della Camera del Lavoro in Porta Vittoria 43 (Tu interni...io libero, sino al 20 febbraio, a cura dell’Associazione Gian Butturini), raccontano questa storia e riaccendono i riflettori sul tema del disturbo mentale. "Purtroppo nell’ultimo decennio si è verificata una regressione vertiginosa", scrive Peppe Dell’Acqua, psichiatra, uno dei successori di Basaglia, nel photobook 1977 di Gian Butturini. In parallelo all’esposizione di Milano se ne apre un’altra, lunedì 11 nell’Antico Caffè e libreria San Marco a Trieste. Lo stesso giorno a Roma, nel vecchio manicomio Santa Maria della Pietà, verrà presentato anche un francobollo commemorativo con una foto-ritratto di Basaglia, scattata da Gian Butturini nel 1977, scelta dalla figlia Alberta, e dal nipote Franco, figlio di Enrico.

Stefania Consenti

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