REDAZIONE MILANO

Braccio di ferro sullo sciopero. Salvini precetta i lavoratori. Stop di 4 ore in Atm e Trenord

Fontana: i sindacati fanno parapolitica. Il Pd: fuori dalla realtà

Non si ferma la protesta dei sindacati a partire da quelli del trasporto pubblico In gioco il rinnovo del contratto nazionale

Non si ferma la protesta dei sindacati a partire da quelli del trasporto pubblico In gioco il rinnovo del contratto nazionale

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di ricorrere nuovamente alle precettazioni in vista dello sciopero generale indetto a livello nazionale per domani. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, a partire da Atm, l’astensione dal lavoro sarà di sole 4 ore, dalle 9 alle 13, "ferma restando l’osservanza delle fasce di garanzia". "Al di fuori di tale fascia oraria – si specifica nella nota – è fatto pertanto obbligo, in osservanza dell’ordinanza, di prestare servizio secondo i turni programmati". Sciopero nella stessa fascia oraria anche per quanto riguarda i treni di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Da qui la possibilità di disagi sia per chi deve usare i mezzi pubblici cittadini sia per chi deve spostarsi con i convogli regionali o nazionali.

Il ricorso alla precettazione ha suscitato e inasprito il dibattito politico. "I sindacati evidentemente stanno facendo un attività para-politica perché fino a prova contraria non abbiamo mai avuto un’occupazione più alta, si sta andando incontro alle esigenze dei lavoratori e non ci sarebbe una giustificazione che legittimi un ricorso così costante allo sciopero": queste le parole proferite ieri dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dell’inaugurazione di Spazio Casa in via Salomone a Milano. "Evidentemente i sindacati hanno in mente altri progetti che prescindono dagli interessi dei lavoratori", ha aggiunto Fontana. Dura la replica di Silvia Roggiani, segretaria regionale e deputata del PD: "Fontana vive fuori dalla realtà. Gli scioperi sono un segnale di malessere profondo. Non ha idea della realtà vissuta ogni giorno dai lombardi".

Gi.An.