Il travaglio inizia in taxi e nasce una bambina
Il travaglio inizia in taxi e nasce una bambina

Milano, 11 gennaio 2021 -  «Ero di passaggio al posteggio di via Pirelli e ho visto quelle due donne che invocavano aiuto agitando le braccia...". È iniziata così la serata particolare di Luigi Romano, tassista di 49 anni della centrale radio 8585 con la sigla "Livorno 50": "Sono salite in macchina indicandomi sullo smartphone l’indirizzo da raggiungere, in zona Villapizzone, ma dopo pochi secondi ho sentito una che diceva all’altra “Calma, respira, respira“". 

In quel momento , poco prima delle 20.30 di sabato, il conducente ha capito che la passeggera, trentaduenne di origine sudamericana, era incinta e aveva di fatto iniziato il travaglio sui sedili posteriori: "L’ho fatta stendere e poi ho chiamato il 112 – racconta Luigi al Giorno –. Nel frattempo, abbiamo seguito al telefono le indicazioni che ci dava l’operatore. Poi è arrivata l’auto medica, seguita dall’ambulanza". La donna è stata quindi messa sulla lettiga e trasferita sul mezzo di soccorso, dove ha partorito una bambina. Quindi, mamma e figlia sono state ricoverate alla Macedonio Melloni per i controlli di rito: "Ho accompagnato l’amica e il figlio di 4 anni in ospedale e ho aspettato lì fuori, per poi portarli a casa di conoscenti a Paderno Dugnano".

Un’esperienza indimenticabile per Luigi, a cui in passato era già capitato di accompagnare in pronto soccorso donne che stavano per partorire: "Le altre volte ero sempre riuscito ad arrivare in tempo – sorride –. È stata una bella emozione". I tassisti, tra le categorie più colpite dalla crisi economica causa Covid e dal crollo del turismo in città, hanno salutato l’evento come un segno di rinascita per il 2021: "E se è una femmina si chiamerà Futura", la citazione di Lucio Dalla sulla pagina Facebook "Tutti taxi per Amore". "Speriamo sia di buon auspicio per l’anno appena iniziato", chiosa Alessandro Casotto, numero uno del radiotaxi 8585.

Poco più di un anno fa , la stessa scena si era ripetuta in via Mezzofanti. La mattina del 3 dicembre 2019, Maria Rosario Gutierrez, trentaseienne boliviana al nono mese di gravidanza, aveva avvertito forti dolori all’addome e aveva detto al marito di accompagnarla per precauzione in ospedale, ancora la Macedonio Melloni. La figlia Jeanine, però, aveva troppa fretta di nascere. E così papà Wilson Salvatierra si era fermato, aveva fatto stendere la moglie sui sedili anteriori e l’aveva aiutata a partorire, seguendo al telefono le istruzioni del 118: "Ho sentito che la testa della bambina stava uscendo – aveva ricostruito l’uomo quel giorno –. Ero emozionato ma allo stesso tempo nervoso, impaurito: ho afferrato delicatamente la testa e ho agevolato l’uscita. La bimba ha pianto dopo circa un minuto e a questo punto mia moglie ed io ci siamo tranquillizzati". Poi era arrivata l’ambulanza, scortata per un paio di chilometri dagli agenti del Radiomobile della polizia locale Armando Formentini ed Emanuele Orlandi.