I residenti hanno ridisegnato le strade con elementi provvisori (NewPress)
I residenti hanno ridisegnato le strade con elementi provvisori (NewPress)

Milano, 11 maggio 2018 - Parcheggi ridisegnati, un percorso obbligato per le auto – costrette a rallentare – , poi tappeti verdi, tavolini e sedie in strada. È la sperimentazione «Trèntami: Zona 30 gente contenta» che ha preso il via ieri nelle vie Tagliamento, Don Bosco e Scrivia e in piazza San Luigi, al quartiere Corvetto, e che resterà fino a domenica. Il limite di velocità a 30 chilometri orari si sposa con la trasformazione di uno spazio, reso più vivibile: è la prima «Zona 30» nata «dal basso».

Promotori  sono le associazioni Genitori Antismog e Fiab Milano Ciclobby, i residenti di piazza San Luigi e delle vie limitrofe, in collaborazione con l’assessorato alla Mobilità del Comune e il Municipio 4. Sono stati gli stessi cittadini a progettare le modifiche alle strade, con la consulenza dell’architetto urbanista Matteo Dondè: gli stalli di sosta sono diventati «a spina di pesce inversa», cambiando le inclinazioni delle strisce e riducendo la sezione stradale («e siamo riusciti persino a ricavare due stalli in più»), gli incroci hanno cambiato aspetto lasciando più spazio ai pedoni e a terra sono spuntati tappeti, sedie e tavoli che invitano a passeggiare e a sostare. Non mancano piante ed elementi di arredo urbano, forniti dalla cooperativa «PalmDesign». Domenica ci sarà «Scendi il piatto»: un pranzo comunitario negli spazi «liberati». «Le sperimentazioni realizzate attraverso un intervento temporaneo, a basso costo e partecipato, molto utilizzate in Europa – sottolinea l’architetto Dondè – hanno lo scopo di “far toccare con mano” i vantaggi della velocità ridotta e della riqualificazione dello spazio pubblico».

Lucia  Robatto di Genitori Antismog sottolinea che «i vantaggi delle Zone 30 sono diversi: intanto, la strada diventa viva, non è più solo asse di scorrimento. La velocità ridotta migliora la sicurezza di pedoni e ciclisti, riduce inquinamento e rumore. Poi i bambini sono più autonomi e i negozi tornano ad essere un punto di riferimento del quartiere». Un progetto «che porta maggiore sicurezza stradale e possibilità di vivere gli spazi – sottolinea l’assessore alla Mobilità Marco Granelli –. In città le Zone 30 si estendono già su 300mila chilometri quadrati e puntiamo ad arrivare a 500mila». In piazza San Luigi e dintorni, questa sperimentazione è anche un assaggio del futuro: il prossimo anno partiranno i lavori per realizzare una carreggiata a senso unico con attorno due aree verdi e due zone pedonali. «Provare «sul campo – aggiunge il presidente del Municipio 4 Paolo Guido Bassi – serve per capire cosa andrà eventualmente cambiato o corretto».

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