Area B a Milano (Newpress)
Area B a Milano (Newpress)

Bresso, 26 febbraio 2019 - I Bressesi rischiano di essere assediati dal’Area B e così il sindaco Simone Cairo scrive al primo cittadino di Milano Giuseppe Sala perché «escluda e lasci fuori» dal perimetro della nuova Ztl i parcheggi pubblici di interscambio e le fermate delle vicine metropolitane. Senza dimenticare l’ospedale di Niguarda, che dista dalla città del Parco Nord poco più di 3 chilometri ma che è irraggiungibile per chi possiede una vettura diesel euro 1, 2, 3 o una benzina euro 0, senza essere sanzionato dalle telecamere. Come promesso all’assemblea pubblica di sabato scorso, Simone Cairo sta preparando una dettagliata lettera, che sarà spedita a Palazzo Marino nelle prossime ore. Il primo varco, dei 188 totali previsti, è piazzato in via Ornato, all’incrocio con le vie Aldo Moro e del Regno Italico, vale a dire poco prima della grande area di sosta pubblica dove il tram 4 ha il capolinea “Parco Nord”.

«In via ornato chiedo che le telecamere vengano arretrate di almeno un centinaio di metri, in direzione di Milano, per consentire a tutti di accedere al parcheggio - dice il sindaco Simone Cairo -. La stessa cosa deve essere fatta per il posteggio M3 Comasina. Poi, c’è il capolinea di M5 Bignami. È fuori per poco dall’Area B. Che rimanga fuori. I bressesi lo possono raggiungere percorrendo via Clerici e, a seguire, viale Fulvio Testi». C’è il problema di come arrivare al pronto soccorso del Niguarda; chi vi giunge dalla superstrada Milano-Meda in via Majorana trova un varco.

«Chiediamo semplicemente che, anche in questo caso, le telecamere siano spostate in modo da garantire un libero accesso alla struttura ospedaliera - continua il sindaco Cairo -. Le categorie più deboli economicamente e gli over 70 deve poter beneficiare di una deroga, perché hanno una sola autovettura». Infine, sono necessari «più incentivi economici alle amministrazioni comunali a ridosso della nuova Area B per migliorare il servizio di trasporto pubblico - conclude Cairo - e ai cittadini e ai proprietari delle attività commerciali, artigianali di Milano e delle città vicine per sostituire i loro automezzi».