“Gentilezza” in nome di Andrea Benna: "Borse di studio per i meritevoli nella scuola di nostro figlio"

Il giovane scomparso all’improvviso 6 anni fa si era diplomato in grafica al Galilei-Luxemburg. I genitori organizzano un evento all’anno, nel 2024 dedicato all’amore per il prossimo

Andrea Benna

Andrea Benna

Milano – Il sorriso , il pollice all’insù. La foto di Andrea Benna "racchiude quello che era: un ottimista, una persona dal grande cuore, che sorrideva alla vita", racconta chi lo conosceva. Un ragazzo che aveva raggiunto il suo più grande traguardo, il diploma in arti grafiche, ma che è morto il 15 febbraio del 2018 quando il suo cuore si è fermato all’improvviso. Aveva 23 anni. A sei anni di distanza, i suoi genitori e la sua scuola tengono viva la sua memoria con una giornata a lui dedicata, durante la quale verranno assegnate tre borse di studio in suo onore: la cerimonia sarà proprio oggi, anniversario della sua scomparsa, all’Istituto tecnico professionale Galilei-Luxemburg di via Paravia dove Andrea Benna, milanese, si era diplomato in arti grafiche.

"Era rimasto molto affezionato alla sua scuola – ricorda la dirigente Annamaria Borando –: almeno una volta al mese tornava a salutare i professori. Si era sentito accolto, era stato bene con noi". La mamma Emanuela aggiunge che "Andrea stava cercando il suo posto nel mondo, forte di quello che aveva ottenuto. Sognava di lavorare ed era aperto a tutti i settori. Gli piaceva molto stare in compagnia, era un ragazzo socievole e amava anche lo sport, in particolare il nuoto, la pallacanestro e la corsa. Si stava anche preparando a partecipare alla Maratona di Milano".

Insieme al papà Daniele, ha sempre supportato Andrea. Ed entrambi ricordano quanto amasse la scuola. "Abbiamo trovato persone preparate, disponibili e con tanta umanità. Soprattutto al Galilei-Luxemburg". Per restituire quel bene ricevuto e ricordare il loro figlio, i genitori promuovono ogni anno un’iniziativa in suo nome. Questa del 2024 è la sesta edizione della borsa di studio “Andrea Benna” intitolata “Mostra la tua gentilezza!”. A questo proposito i partecipanti hanno creato opere letterarie, grafiche e fotografiche, rispondendo alla domanda “che volto ha la gentilezza?”.

Organizzatori del concorso, i professori Carla Verrone, Franco Greco e Maria Igini, che sono stati insegnanti di Andrea. "Mio figlio – sottolinea ancora la madre – è sempre stato gentile, attraverso l’inclusione del prossimo. Ogni anno la borsa di studio è dedicata a una tematica diversa: siamo partiti da “Io e l’altro, momenti solidali“ per poi proseguire con “La voglia di volare“. Poi “La forza delle parole“, “Una passione può fare“ e “La trasformazione“. Adesso tocca alla gentilezza".

La cerimonia di premiazione, durante la quale saranno svelati i tre studenti vincitori (uno per letteratura, un secondo per grafica e un terzo per la categoria fotografica), sarà oggi alle 10. E questo apre la strada a un progetto più in grande: la preside Borando ha sottoscritto il patto di partecipazione al progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza“, rappresentato per l’occasione dagli insegnanti Daniela Ferro e Luca Nardi. "L’obiettivo – spiega – è far divenire la capacità di creare pratiche gentili per il bene comune un’abitudine diffusa. Scadenza: 21 marzo 2036". Gli studenti hanno già registrato dei vocali raccontando com’è fatto secondo loro il volto della gentilezza. E i messaggi saranno parte del programma radiofonico Spazio Costruiamo Gentilezza, che andrà in onda oggi dalle 19 alle 21, sulla web radio no profit Radio Spazio Ivrea.

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