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26 lug 2022

"Alessia Pifferi è pazza": la linea della difesa. Ora si cerca il padre biologico di Diana

La madre assassina verso il processo immediato. Le benzodiazepine nel latte del biberon un’aggravante

26 lug 2022
anna giorgi
Cronaca
Ponte Lambro Alessia Pifferi mamma che ha abbandonato a casa la figlia di 16 mesi e l’ha trovata morta, 
22 Luglio 2022.
ANSA/MARCO OTTICO
Alessia Pifferi e la casa dove è morta la piccola Diana
Ponte Lambro Alessia Pifferi mamma che ha abbandonato a casa la figlia di 16 mesi e l’ha trovata morta, 
22 Luglio 2022.
ANSA/MARCO OTTICO
Alessia Pifferi e la casa dove è morta la piccola Diana

Milano, 27 luglio 2022 - Il primo, parziale, esito dell’autopsia sul corpo della piccola Diana, la bimba di 18 mesi abbandonata in casa per sette lunghi giorni, conferma una morte per “consunzione“, conferma cioè che la piccola è stata lasciata morire di fame e di sete. Nello stomaco la bimba aveva una scarsa quantità di materiale, identico, per composizione, a quello che è stato ritrovato sotto il cuscino appoggiato al lettino da campeggio in cui la bimba era stata lasciata dalla madre Alessia Pifferi, ora in carcere. L'ipotesi: fratture precedenti alla morte ll materiale deve ancora essere analizzato, solo dopo si potrà capire esattamente di cosa si tratta. I medici dovranno quindi ora fare l’analisi sui prelievi di tessuti e dovranno fare una radiografia sullo scheletro per valutare l’ipotesi di fratture precedenti alla morte. Decisivi saranno, però, anche gli esiti delle analisi della polizia Scientifica sul latte del biberon, trovato accanto alla piccola. Le analisi serviranno ad accertare anche se il latte contenesse benzodiazepine (c’era una boccetta di tranquillante in casa) fatto assumere, questo è il sospetto, dalla Pifferi alla figlia per stordirla ed evitare che piangendo attirasse l’attenzione dei vicini. La bambina è deceduta sicuramente prima delle 48 ore antecedenti al ritrovamento, ma anche su questo i medici saranno più precisi nella relazione finale che depositeranno sul tavolo del pm Francesco De Tommasi. Intanto, il quadro probatorio per la Procura è talmente solido che si arriverà probabilmente nei prossimi mesi ad una richiesta di processo con rito immediato per omicidio volontario pluriaggravato a carico della donna. Si cerca il papà di Diana Qualora ci fosse la certezza che la donna abbia usato benzodiazepine, l’imputazione di omicidio volontario si potrebbe aggravare e le verrebbe contestato il dolo pieno e la premeditazione. Nel frattempo i nuovi legali, gli avvocati Luca D’Auria e ...

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